Per una “lezione” su Gaio Cesare Germanico Caligola

Gaio Cesare Germanico Caligola

Marco, tu sai che, dopo aver definito la figura aramaica storica di Gesù, ho riscritto la Storia romana, lavorando su Gaio Cesare Germanico Caligola, da me considerato il vero fondatore dell’impero, come “l’uomo-Dio” che autorizza gli imperatori, successivi, a definirsi Augustus/Sebastos, e sono andato contro la storiografia ufficiale – che vede, invece, Ottaviano Augusto come fondatore dell’impero e considera pazzo Caligola -!

*Professore, io conosco il libro di Caligola il sublime del 2008 – opera complessa di ricerca incrociata tra fonti ebraiche (Filone e Flavio) e Latine (Velleio Patercolo, Seneca, Valerio Massimo, Plinio il Vecchio, Tacito, Svetonio, Plinio il Giovane, Giovenale ed altri) e Greche (Dione Crisostomo, Plutarco, Dione Cassio ed altri). Conosco pure LA VITA SUBLIME: Gaio Cesare Germanico Caligola, 2010, ed anche Per un Bios di Ponzio Pilato, KDP, 2022, dove lei ha trattato della successione a Tiberio, dopo aver mostrato le figure di Elio Seiano, della sua amante Livilla, ex moglie di Druso II, sorella di Giulio Claudio – futuro imperatore -, e quella di Giulio Erode Agrippa, poi re di Iudaea. Mi meraviglio che, ancora, oggi, si parli, perciò, di un Caligola pazzo – un imperatore che voleva fare console il suo cavallo – di un mostro di crudeltà che faceva stragi di senatori e di cavalieri, quando, invece, era un politico riformatore rivoluzionario, capace di imporre la neooteropoiia, di esautorare i patres che gravavano sull’erario, bisognosi dell’intervento continuo del fisco imperiale, e di promuovere, al loro posto, i servi di sua nonna, Antonia minore, messi a capi di ministeri pubblici, di trasferire la capitale da Roma ad Alessandria, di sostituire i pretoriani coi germani, di fare un trionfo sui germani, dopo una spedizione antigermanica, non nella capitale ma ad Arco Felice in Campania, dopo aver fatto costruire un ponte tale da unire Pozzuoli/Dicearchia con Bacoli, di riformare, come pontifex maximus, con l’ektheoosis, la religio tradizionale quiritaria, assimilandosi con Zeus, facendosi Dio, in modo da unire i popoli dell’Oriente con quelli dell’Occidente sotto un unico pastore, figlio di Dio! Caligola, avendo subito il fascino dell’Egitto, da bambino, divenuto imperatore, dedica sul Campidoglio un’aula ad Iside e un tempio nel Campo Marzio e poi sentendosi un dio in terra si fa rappresentare sulle monete con una corona radiata come divinità solare e pretende un culto come Horus tanto che viene anche rappresentato in un ritratto marmoreo. 

 *Ho letto bene ogni cosa anche sull’abbigliamento di Caligola, che veste all’orientale come un sovrano egizio, descritto da Filone. 

Bene. Allora hai compreso che Caligola è stato ucciso da noi cristiani che lo abbiamo messo in paragone col Christos, figlio di Dio, e dai papi che hanno preso il suo obelisco e messo in Piazza S.Pietro e da noi italiani che, pur avendo recuperato le sue navi da crociera a dieci ordini di remi, a Nemi, poi distrutte dai tedeschi! – lo denigriamo e beffeggiamo come pazzo, pur ammirando la meraviglia di quei palazzi galleggianti, ornati di pietre preziose, dotati di terme, di portici, di vigneti e di frutteti, come le lussuose navi, con cui Cleopatra incontra il suo bisnonno, Antonio, a Tarso.

*Certo, ho capito bene anche come Tiberio educa Caligola al governo con precise lezioni sul non farsi chiamare dominus, sui governatori che non sono buoni pastori e sui senatori che odiano il princeps.

Marco, a lui, aristocratico non piace il termine dominus, né tantomeno Basileus ellenistico, convinto che l’uomo, in quanto mortale, è per natura eguale e che i governatori sono intenti ad aumentare le tasse per guadagni illeciti, immemori della loro funzione. pastorale (boni pastoris esse tondére pecus, non deglùbere/è di un buon pastore tosare le pecore non scorticarle!) e che i senatori possono pure odiare l’autorità sovrana, ma devono fare il dovere di approvare/oderint dum probent: precetti che Caligola, neos sebastos, apprezza, ma modifica, diventando un Fetonte per l’ecumene, che deve amarlo e temerlo come un Dio!

*Io ho capito tutto questo e d anche il suo metodo per arrivare a fare una formulazione valutativa conclusiva tuzioristica, dopo anni di lavoro, sulle sue orme, segnate con paradigmi operativi sintetici!

Tu conosci, quindi, anche le pubblicazioni su questo argomento di articoli accademici di grande impegno storico come
1. La morte di un Dio;
2. Un prefetto tiberiano: Aulo Avillio Flacco;
3. Incitato, il cavallo di Caligola;
4. Filone e il ”principato” di Caligola;
5. Per una datazione di Consolatio ad Marciam di Seneca;
6. Il buco storico;
7. Un altro buco storico potrebbe chiarire il buco caligoliano?

*Certo, e so che lei ha tradotto e commentato Filone Alessandrino (In Flaccum, 2006 e Legatio ad Gaium, 2007; De monarchia I e II, 2010) ed anche Giuseppe Flavio (Antichità giudaiche, XVIII, 2004 e XIX, 2005). Perciò, concordo su Caligola, primo imperatore regnante giulio-claudio e sublime

Hai letto pure Giudaismo romano II, 2011 ed il lavoro sul Peri Upsous/il sublime, 2012? Anche Luca e il vissuto reale di Gesù? Ho parlato anche di un Caligola che disseta i romani, essendo rovinati gli acquedotti pur ripristinati da Augusto e sistemati da Vipsanio Agrippa quello dell’Aqua Alsietina e dell’Aqua Virgo.

*L’ho letto da qualche parte dove parla di un Caligola che ripristina i vecchi acquedotti provenienti da Tivoli – Anio Vetus, Aqua Marcia, Aqua Tepula, Aqua Iulia – e li rende attivi dissetando i romani, che solo nel 52 ad acquedotti completati da Claudio, ringraziano per l’arrivo dell’Aqua Claudia e dell’Anio novus.

Marco, molti sono i meriti di Caligola, che invece è rimasto schiacciato dalle chiacchiere denigratorie successive della domus Flavia ed Antonina.

*Professore, io sono un suo accanito lettore e so che molti la considerano come storico, esperto della famiglia giulio-claudia, a seguito della pubblicazione degli articoli La sacra famiglia e Lucius Grassius Tertius e il Logos creato dal nulla-come il kosmos-!? e del lungo articolo della rivista Historia del 2009, dove, comunque, non viene rilevato e messo in chiara evidenza il suo lavoro su Caligola il sublime e nemmeno quello sul testo di Jehoshua o Iesous?, Maroni, 2003. Ho letto anche le Inscriptiones latinae selectae di Hermann Dessau (1856-1931).

Quali? Quelle su Caligola imperator, di Gaio Ummidio Durmio Quadrato, legatus in Lusitania nel 37 d.C.? Hai veramente seguito le mie orme per poter valutare oggettivamente in modo scientifico e tuzioristico la figura di Gaio Cesare Germanico Caligola, facendo le opportune operazioni tipiche di uno storico serio/spoudaios, che fa historia! Bravo!

*Ringrazio. Io e miei compagni ringraziamo per essere stati promossi come storici!

Io ringrazio di aver avuto la fortuna di operare con discepoli davvero bravi! Tu però, Marco, vedi ed esalti i miei meriti… più del dovuto! Ti capisco: mi segui da tanti anni! Ti ringrazio. Forse… le mie risultanze storiche...non sono esatte! Io non ho mai detto, comunque – nonostante le tuzioristiche formulazioni conclusive – di avere certezze, ma ho sempre lavorato e… ricerco e lavoro ancora… pur vecchio decrepito!

 

Informazioni su Angelo Filipponi

Storico, linguista traduttore Un'altra storia del Cristianesimo