Si cogito non credo, si credo non cogito. Allora? Che fare?

Allora si può vivere se non si ragiona e se non si crede! C’è un altro modo! 

*Per me si, professore! Senza essere, dunque, Zaratustra, calato dalla montagna per rivelare la sua sapienza, si può dire che è bene essere creatura mortale come milioni di uomini, attenta nella vita, capace di vivere effettivamente ogni istante del proprio esistere, libera e laica, pur essendo “in una sfera sublime”, sempre disposta a comunicare realmente con chi aspira ad innalzarsi veramente e che lavora, senza parlare!

Giorgio Sincello

Marco, non conosci Giorgio Sincello, Γεώργιος Σύγκελλος (750-814 d.C.), un bizantino, uno scrittore di Selezione di cronografia (Ἐκλογὴ τῆς χρονογραφίας), di una storia universale dalla creazione del mondo fino al regno di Diocleziano? *No. Eppure te ne ho parlato quando, tanti anni, lavoravo sui Flavi e tu mi rimproveravi che non credevo alle due sante […]

Per una lezione su Cesare Domiziano Augusto

*Professore, Tito, uomo sveglio ed intelligentissimo, non è convinto affatto del potere derivato dal soterismo messianico ebraico e dal collegamento con la domus giulio-claudia, mentre Domiziano, suo fratello, più scaltro, vuole formare il dominatus/signoria sulla base del culto della Dea Pax e della Famiglia Flavia, divina, legata al dux Domizio Corbulone, di cui sposa la […]

Per una lezione su Tito CESARE Vespasiano AUGUSTO

Marco, In Vita di Tito, 9, Svetonio, autore latino, scrive: il principato è dato dal caso/principatum fato dari. Flavio, sacerdote ebraico in Antichità Giudaiche, specie in Vita di Davide, invece, afferma che non il fatum ma Dio, Padre e Signore, dà potere, realizzando la sua oikonomia divina, in modo imprevedilbile per l’uomo. *Professore, fatum come necessitas /anaggh – eimarmenh […]

Per una lezione sul “soterismo” di Tito Flavio Vespasiano

TITO FLAVIO VESPASIANO Vae, puto, Deus fio/povero me, divento Dio, credo! Svetonio, Vespasiano, 23, 4 Noi cristiani associamo soothr/salvatore solo a Cristo, ma i cives romani e Giuseppe Flavio, nel 70 d.C., acclamano, all’arrivo a Roma da Alessandria, Tito Flavio Vespasiano come ths oikoumenhs soothr! Col termine i romani, in greco, salutavano ed acclamavano il vincitore […]

Muoia Sansone insieme a tutti i Filistei

Muoia Sansone insieme a tutti i FilisteiAgli amici Gaetano e Fausto Tufano  *Muoia Sansone insieme a tutti i Filistei, non è un detto-sentenza della Bibbia, riferito alla morte eroica di Sansone? Certo, Marco! Noi cristiani, per secoli, così abbiamo letto questo apoftegma (enunciazione di una massima) biblico di 1, Giudici, 16, 30, in cui si […]

Gli ebrei a Roma nella Pro Flacco di Cicerone e in In Flaccum di Filone alessandrino.

Sua cuique civitati religio, nostra nobis/ad ogni cittadinanza la propria religione, a noi la nostra!   In memoria di Paolo Trento, mio caro amico ed alunno.    *Professore, come mai vuole esaminare il sistema di vita ebraico dal 59 a.C. al 38 d.C.? Cosa vuole indagare? Vuol mostrare forse il comportamento ebraico nel periodo di […]

Epistula CXXXIV ad Augustinum

L’uomo nasce piangendo e piangendo muore, anche se, talora, vivendo, può ridere, se, amando se stesso, ama l’altro e la natura!   A Don Sincero Mantelli    *Lei vuole parlare di Epistulae ad Agostino, di Girolamo, ma… io sono preso, da giorni, dal problema dell’ineffabilità di Dio e della sua reale comprensione da parte di […]

Per un “Bios” di Giòsuè, “diadochos” di Mosè, secondo Giuseppe Flavio

Giuseppe Flavio, Antichità giudaica VPer un “Bios” di Giòsuè, “diadochos” di Mosè secondo Giuseppe Flavio   Arnauld d’Andilly divide il V libro di Histoire des Juifs écrite par Flavius Ioseph sous le titre de Antiquitez Judaiques (Traduite Sur L’original Grec Reveu Sur Divers Manuscrits, Par Monsieur Arnauld D’andilly, Gallica, 1681) in 11 capitoli, che noi […]

Per un “bios” di Mosè secondo Giuseppe Flavio

Tsàggara, mh pro toon krepìdoon/sutor, ne ultra crepidam/Ciabattino, non (andare) oltre le scarpe! è una locuzione latina usata per dissuadere dall’esprimersi coloro che tendono a parlare di materie o argomenti su cui non hanno alcuna competenza, riportata da Plinio il Vecchio,  St. Nat., XXXV, 10, 36 (episodio del calzolaio critico circa l’upodhma/krhpis/la scarpa, nell’episodio del […]