*Professore, si può fare questa iniziale sintesi del Credo? Posso dire che Dio è l’unico creatore delle realtà visibili e invisibili e che non vi è essere in questo mondo che non abbia ricevuto la sua esistenza da Dio e che, quindi, tutti noi siamo sue creature e viviamo grazie a Lui?
Certo. È però un’affermazione generica, propria di un vivente sulla terra, creatura sentiente ed intelligente, rispetto ad un creatore, divino, extraterrestre, celeste, secondo la logica giudaico-cristiana del IV secolo, connessa con le strutture ellenistiche pagane, platonico-stoico-aristoteliche, compresa quella epicurea, sintetizzata da Filone, da Origene, da Dionigi di Alessandria ed infine da Atanasio, in senso antiariano!
*Posso dire, comunque, che la divinità di Cristo, difesa dal Concilio di Nicea contro gli ariani – i quali negano che Christos sia Dio, pur riconoscendolo come prima creatura di Dio – sia “Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, Generato, non creato, della stessa sostanza del Padre”?
Marco, puoi recitare tutto questo che è formulazione di Gregorio di Nazianzo nel 380 e potresti anche affermarlo, in una preghiera filiale, serale, ma non dire e non operare come se tu fossi realmente possesso di un Dio, così concepito ellenisticamente, secondo parametri filosofici ellenistici e secondo una tradizione culturale religiosa ebraica arcaica, tramandata nei secoli da un clero sumerico-accadico, assiro-babilonese, persiano-macedone, ebraico-cristiano, elitario: saresti simile ad un ebreo vendicativo, che non ha prossimo, se non il fratello contribulo, e che vive con la coscienza elitaria di essere lui solo figlio di un Dio-padre, che fa la storia, avendolo fatto erede esclusivo tra tutti gli altri, omoousios!
*Neanche posso, dunque, dire che Dio si è incarnato per la nostra salvezza in un momento preciso della storia sotto Pilato e che ha compiuto la redenzione con la sua passione e morte, con la sua risurrezione e ascensione al cielo e che lui tornerà nello splendore della sua gloria alla fine del mondo per giudicare i vivi e i morti?
Mi sembra che ti sei risposto da solo, avendo tu seguito le mie lezioni storiche nel corso di quasi trenta anni sulla figura reale aramaica di Jehoshua Barnasha, separata da quella di Iesous Christos Kurios fondatore del Regno di Dio, di cui non c’è segno vero di una sua morte, di una resurrezione, di un’ascensione al cielo e di una sua parousia/ritorno, nonostante le tante teorie millenariste. Neanche puoi parlare di un’incarnazione in una vergine nella pienezza dei tempi di Augusto e di una sua morte per crocifissione sotto Tiberio, che sono memoria di fatti accaduti 350 anni prima, dopo 14 generazioni di uomini!
*Cosa posso dire, quindi, delle affermazioni del Concilio di Costantinopoli che sostengono la divinità dello Spirito Santo, contro quelli che che la negano!? Sono convinto da anni che è falsa l’affermazione di “Credo nello Spirito Santo, che è Signore-Dio, che dà la vita col Padre e col Figlio, onorato e glorificato, avendo già parlato per mezzo dei profeti!”.
Marco, niente puoi dire circa la processione/ekporeusis dello Pneuma agion, secondo il pensiero di Gregorio di Nazianzo, che è costruzione, faticosa e contraddittoria, necessariamente falsificata in quel particolare momento conciliare, teodosiano, chiaramente in linea con la speculazione platonica filoniana-paolino-origeniana, astorica, antimonarchiana!
*Neanche, allora, posso dire che noi crediamo nella Chiesa, istituita da Cristo e all’interno della quale Cristo continua il suo magistero, il suo sacerdozio e guida l’umanità, redenta, alla salvezza?
Marco, ogni aggiunta gregoriana è in relazione al fine di dire di credere nella Chiesa cattolica, difesa nei suoi dogmi dagli ariani! Tu sai bene come la Chiesa sia divenuta la Chiesa Romana, avendo seguito i miei lavori sul nomen sanctum di Roma e di Augusto, sulla cultura medievale, sulla indebita appropriazione degli scriptoria arcaici coi depositi giuridici di atti e leges, grazie ad una continuità di potere, pur nel corso delle vicende storiche, a seguito di continue usurpazioni di titoli e di strutture tipiche dell’imperium romano bizantino e a seguito di un trasferimento di legittimità in Occidente dove i barbari invasori desiderano stanziarsi ed essere legittimati, secondo lo ius romanum giustinianeo sull’esempio di Teodosio – che dopo l’editto di Tessalonica, fa decreti applicativi così da annientare il paganesimo, l’ebraismo l’arianesimo a favore dei cristiani, che si appropriano dei beni altrui, dei templi, delle basiliche, avendo benefici dalla loro rovina grazie al munus amministrativo e i privilegi a corte, concessi al clero, svincolato quasi dalla Pentarchia, che impone solo doveri sacerdotali!
*Professore, da qui l’assoggettamento dei barbari occidentali alla sede apostolica romana che cerca una sua funzione socio-religiosa grazie al nomen divino di Roma, nonostante la presenza del potere bizantino in Italia nella figura dell’esarca ravennate, rappresentante dell’imperatore costantinopolitano fino ad Eutichio – cfr. Astolfo ed Eutichio/Chiesa Romana in www.angelofilipponi.com -.
Certo, Marco, Roma è dea aeterna per i barbari, con auctoritas e potestas da secoli, memoria sacra per generazioni e generazioni di uomini che riconoscono e si inchinano ai suoi simboli, venerati e divenuti cultura universale storica, punto fermo giuridico, nomos empsuchos/legge vivente, immutabile per tutti quelli che non hanno leggi, se non quelle naturali.
*Professore, dunque, non la Chiesa romana ma la lex romana col nomen di Roma è semaion/espressione certa di legittimità e sacrosantità, anche dopo la fine dell’impero romano di Occidente nel 476, essendoci ancora l’imperatore bizantino in carica, come pontifex maximus?!
Marco, la lex romana vive con la storia di Roma fino alla caduta di Costantinopoli, nel 1453 in Oriente, e in Occidente riprende valore e vigore col Sacro romano impero e poi col Sacro romano impero germanico si arriva fino a Napoleone e fino alla fine dell’Austria asburgica, inglobata da Hitler.
*Forse ora è bene che io veramente cambi e che inizi operazioni da uomo nuovo, da homo-anthropos… che cominci ad essere altro, come lei mi ha insegnato nel corso di tanti anni, per dare reale testimonianza di essere altro, di essere uno che ama l’altro, come se stesso, in quanto vivente, naturale, mortale, eguale agli altri (che vivono anche se con altri codici comunicativi – animali, piante, cose -) che ha stesse pulsioni, sensazioni, voglie, che è desideroso come tutti di vivere pacificamente e di crescere cittadino del mondo, dovunque sia nato e, pur essendo parte minima infinitesimale del creato, si sente necessario ed utile ai fini di un benessere comune, senza elitarismi e privilegi di nessun genere. Ormai è tempo di passare dalla lettura di alla fase operativa della costituzione di una nuova scuola che formi andres theioi, uomini sublimi, divini, con una vera cultura, secondo paideia/studia humanitatis, con principi di naturalità e razionalità, su posizioni democratiche e liberali, di pace universale, di giustizia civile, pur vivendo in patrie diverse per tradizioni e luoghi di origine. È ora di costituire una Nuova Europa, dopo che ogni nazione ha piena coscienza della propria tipicità di popolo, di essere quella che è, e di aver comune storia con le altre nazioni vicine, anch’esse tipica espressione di un sistema speciale di vita, tutte convinte di potere costruire un qualcosa di nuovo come stato-polis, pur nelle differenze autoctone, in nome di una civiltà di base mediterranea, aperta in senso universale greco-romano giudaico-cristiano-islamico, monoteistico, in un’accettazione ed accoglienza di altri che, come minoranze, abbiano altri credi, in quanto elementi fraterni, mortali: essere cives-politai di una nuova Europa, allora, potrebbe essere inizio di una nuova universale, pacifica, democratica liberale communitas che ha possibilità e capacità di imporsi ad uomini e popoli, ancora contendenti per il primato.
Cosa dici, mio caro amico? Vuoi davvero seguire un povero uomo, che nessuno ha mai considerato in questi decenni? Tu giovane sei scemo, come me, vecchio! Vuoi fare cose da pazzi!
*Io sto credendo nei suoi sogni!
Frena il tuo enthousiasmos giovanile! Lascia perdere! Io non ho mai vinto! Vuoi operare in un’Italia, dominata da sempre da una fascia clericale e massonica, mercantilistica, ed ora soggetta a frange retrograde populiste fasciste? Avresti forse funzione in un’Europa, che ha una marcia appena sufficiente in senso economico-finanziario, impotente di fronte ad ogni prevaricazione militare esterna, senza il sostegno americano, dilaniata da forze sociali incontrollate e da egoismi connessi a logiche di supremazia finanziaria? Potresti forse qualcosa contro la superiore organizzazione religiosa islamica, ancora medievale e veramente fidelis, rispetto a quella ebraico-christiana? Non serve il mio pensiero! Non serve a nessuno, in questo momento storico! Io non valgo niente e sono nessuno!