Quaero, is, quaesivi, quaesitum, quaerere = chiedo e regge ex + ablativo.
*Conosco bene l’interrogativa diretta: a. introdotta da pronomi, aggettivi ed avverbi interrogativi + indicativo; b. introdotta da –ne per risposta incerta, da num per risposta negativa, da nonne per risposta positiva.
Marco, dunque, posso fare il paradigma operativo su Interrogativa indiretta “retorica” ed indicare come si traduce in italiano -ne e num e come devi tradurre nonne, tenendo presente anche la consecutio temporum, che ti applico.
*Bene! Proceda.
Amicus ex amica, quaerit – tempo principale in proposizione principale -(presente, perfetto logico, futuro) dicatne verum/l’amico chiede all’amica se dica/se dice la verità – azione contemporanea; Amicus ex amica quaerit num dicat verum/l’amico chiede all’amica se dica la verità.
*Rilevo che -ne enclitico e num si traducono ambedue con “se” e che per l’azione contemporanea posso usare in italiano congiuntivo presente ed indicativo presente.
Bene. Nota adesso l’uso di nonne! Amicus ex amica quaerit nonne dicat verum/l’amico chiede all’amica se non dica/dice la verità
*Professore, rilevo che nonne si traduce con se non e che posso usare congiuntivo presente o indicativo presente, se l’azione è contemporanea. Proceda!
Amicus ex amica quaerit dixerit ne/num dixerit verum – l’amico chiede all’amica se abbia detto/ha detto la verità, per l’azione anteriore; amicus ex amica quaerit nonne dixerit verum/’amico chiede all’amica se non abbia detto/ha detto la verità, per la stessa azione anteriore!
*Quindi, io rilevo che –ne/num si traducono con se indifferentemente e che per l’aziona anteriore devo usare il congiuntivo passato o l’indicativo passato prossimo mentre se trovo nonne devo tradurlo con se non e il congiuntivo passato o l’indicativo passato prossimo. Proceda!
Amicus ex amica quaerit dictura sitne/num dictura sit verum – l’amico chiede all’amica se dirà la verità; amicus ex amica quaerit nonne dictura sit verum/l’amico chiede all’amica se non dirà la verità.
*Io rilevo che per l’azione posteriore bisogna usare in latino il participio futuro + sit e tradurlo col futuro indicativo, mettendo se per -ne/num e se non per nonne.
Marco per i tempi storici (Imperfetto, perfetto, piuccheperfetto) nella proposizione principale, ci vogliono nella proposizione interrogativa indiretta tempi storici (imperfetto per la contemporaneità, piuccheperfetto per l’anteriorità e il participio futuro + essem per la posteriorità): allo stesso modo abbiamo messo infatti per la contemporaneità presente congiuntivo, per l’anteriorità il perfetto congiuntivo e per la posteriorità participio futuro + sim, in relazione ai tempi principali nella proposizione interrogativa indiretta.
*Ho capito e formulo la regola che a tempi principali nella principale corrispondono tempi principali nella subordinata e che a tempi storici perciò corrisponderanno tempi storici nella subordinata. Proceda col paradigma operativo!
Amicus ex amica quaerebat diceretne verum/chiedeva se dicesse o diceva la verità; amicus ex amica num diceret verum/l’amico chiedeva all’amica se dicesse/diceva la verità; amicus ex amica quaerebat, nonne diceret verum/se nondicesse/diceva la verità, per la contemporaneità.
*Per l’anteriorità dovrò fare: amicus ex amica quaerebat dixissetne/num dixisset verum/l’amico diceva all’amica se avesse detto la verità/se aveva detto la verità, mentre tradurrò nonne/se non, col congiuntivo trapassato o con l’indicativo trapassato prossimo, se avrò amicus ex amica quaerebat nonne dixisset verum!
Quindi, per la posteriorità, se avrai amicus ex amica quaerebat dicturane esset/Num dictura esset verum, dovrai tradurre: se avrebbe detto la verità usando il condizionale passato. Se avrai nonne dictura esset, tradurrai: se non avrebbe detto la verità. Chiaro?
*Verifichiamo, procedendo dall’Italiano. L’amica chiede all’amico se faccia/fa perfettamente ogni cosa/Amica ex amico quaerit faciatne/num faciat optime omnia; ‘amica chiede all’amico se non faccia/fa perfettamente ogni cosa/amica ex amico quaerit nonne faciat optime omnia. L’amico chiede all’amica se abbia fatto perfettamente ogni cosa/amicus ex amica quaerit feceritne/num fecerit optime omnia; l’amico chiede all’amica se non abbia fatto perfettamente ogni cosa/amicus ex amica quaerit nonne fecerit optime omnia; l’amico chiede all’amica se farà ottimamente ogni cosa/amicus ex amica quaerit facturane sit/num factura sit optime omnia; l’amico chiede all’amica se non farà perfettamente ogni cosa/amicus ex amica quaerit nonne facturus sit optime omnia.
Se invece trovo: l’amica chiedeva all’amico se facesse/faceva perfettamente ogni cosa, devo tradurre: amica ex amico quaerebat faceretne/num faceret optime omnia ;
se trovo se non facesse/faceva, per la contemporaneità utilizzerò… nonne faceret…;se poi trovo: l’amica chiedeva all’amico se avesse fatto/aveva fatto perfettamente ogni cosa, dirò fecissetne/num fecisset;
se invece trovo: se non avesse fatto/aveva fatto, userò nonne fecisset;
se poi trovo: se avrebbe fatto, devo scrivere: …facturus essetne/num facturus esset…; se ho, invece:… se non avrebbe fatto…, allora tradurrò con …nonne factrus esset….
Verifichiamo dal testo latino e traduci! …num lectura sit librum/se lei leggerà il libro; Puer ex puella quaerit num legerit librum/ Il ragazzo chiede alla ragazza se abbia letto/ha letto il libro; puer ex puella quaerit nonne lectura sit librum/ il ragazzo chiede alla ragazza se non leggerà il libro.
Marco, se, invece, dico: Puella ex puero quaesivit nonne lecturus esset librum, come traduci?
* Facile! la ragazza chiese al ragazzo se non avrebbe letto il libro.
Se poi dico: Puella ex puero quaesivit num lecturus esset librum, come devi tradurre?
*Facile, La ragazza chiese al ragazzo se avrebbe letto il libro!.
BENE