Articolo 432 “Lettera aperta alla cultura contemporanea”

LETTERA APERTA ALLA CULTURA CONTEMPORANEA: IL RITORNO ALLA REALTÀ NELLA LOGICA FATTUALE DI ANGELO FILIPPONI

A cura del Collettivo degli Ex Discepoli del Professor Angelo Filipponi

Gentile Redazione,

Viviamo in un’epoca paradossale. Sommersi da simulacri digitali, intelligenze artificiali e dibattiti astratti, assistiamo a una progressiva dematerializzazione della realtà. L’uomo contemporaneo rischia di smarrire la sua natura di homo faber, dimenticando che la storia non è fatta di speculazioni teologiche o di algoritmi virtuali, ma di corpi, azioni e fatti concreti.

In questo scenario di disorientamento intellettuale, sentiamo il dovere civile e culturale di riproporre con forza il pensiero di un lucido e controcorrente maestro della saggistica italiana contemporanea: il Professor Angelo Filipponi, la cui opera è interamente raccolta e accessibile sul sito www.angelofilipponi.com.

Il pensiero filipponiano non è una filosofia da cattedra, ma un’arma critica affilata, che si articola su tre cardini fondamentali che oggi più che mai meritano di essere discussi nel dibattito pubblico:

La Logica Fattuale e la “Bava Argentata”

Contro l’idealismo e la metafisica che hanno anestetizzato il pensiero occidentale, la Logica Fattuale di Filipponi impone il primato assoluto della Res (il fatto) sui Verba (le parole). L’essere umano è una creatura biologica e storica la cui unica forma di immortalità è la traccia concreta che lascia nel suo passaggio: come una chiocciola, l’uomo esiste solo nella misura in cui lascia sul terreno della Historia humana la sua “bava argentata“, fatta di opere, lavoro e modifiche reali del mondo!.

Si cogito non credo, si credo non cogito. Allora? Che fare?

Il Professore scardina secoli di dualismo e di compromessi tomistici. La fede e il pensiero critico sono biologicamente e logicamente incompatibili: chi pensa fa storia; chi crede si affida all’invisibile. Ma la risposta filipponiana al “Che fare?” non risiede in un intellettualismo d’élite. Filipponi sostituisce il Cogito astratto con il Puto: il pensiero che si fa mano, la saggezza contadina e artigiana, la phroneesis greca che impara dall’esperienza immediata, dall’errore, dal sudore e dal calcolo quotidiano della realtà mortale!.

Un’altra storia del Cristianesimo: Jehoshua contro il Mito

Frutto di oltre cinquant’anni di rigorosa ricerca storica e filologica, l’analisi di Filipponi demistifica le origini del cristianesimo. Separando il Jehoshua della storia – uomo vero, ebreo radicato nella sua terra e zelota in lotta contro l’oppressione della Romanitas – dal Jesous Khristòs della successiva costruzione teologica, il Professore dimostra una verità storica destabilizzante: non è stata la religione a cambiare la storia, ma sono state le forze storiche, politiche e umane concrete a plasmare la religione per i propri fini di potere.

Come suoi ex discepoli, oggi professionisti in pensione che hanno applicato la logica fattuale nella vita di tutti i giorni, avvertiamo l’urgenza di sottrarre questo pensiero all’isolamento e di offrirlo alle nuove generazioni, ai giovani ricercatori e a chiunque non si accontenti delle narrazioni preconfezionate.

Chiediamo alla Vostra testata, da sempre attenta alle voci libere e rigorose del panorama culturale, di dare spazio a questa riflessione, recensendo l’opera del Professor Filipponi o ospitando un dibattito sulla sua Logica Fattuale. La storia è nelle nostre mani, purché ricominciamo a pensare con i fatti.

Con stima e accorata speranza,

I Discepoli del Professor Angelo Filipponi


Informazioni su Angelo Filipponi

Storico, linguista traduttore Un'altra storia del Cristianesimo