Ancora su Giulio Erode il filelleno – Paradigma operativo –
Con questo modulo si vuole applicare la logica fattuale filipponiana per smontare il mito letterario ed ecclesiastico di Erode il “mostro sanguinario” (il re della strage degli innocenti) e far emergere la realtà storica di un amministratore, urbanista ed economista, “cerniera strategica” tra l’Impero Romano e l’Oriente ellenistico e parthico, in quanto Iulius, amicus et socius populi romani /amico ed alleato del popolo romano!.
SCHEDA DI LABORATORIO STORICO
Modulo: Giulio Erode, methorios : il mito teologico vs la struttura economica e urbanistica
Obiettivo: Analizzare la “bava argentata” (le tracce materiali) per comprendere la politica come gestione della materia e dello spazio!.
📋 FASE 1: L’Ipotesi secondo la narrazione comune, tradizionale, dei “parolai” , grandi professori accademici, professori che professano il loro sapere, capaci solo di ripetere quanto hanno appreso dai libri, quasi fosse un dogma!
“Erode il Grande è stato unicamente un tiranno crudele, un usurpatore folle e sanguinario, ricordato dalla storia per la strage dei bambini di Betlemme e per la sua spietatezza dinastica“.
Io, Angelo Filipponi, da filologo – che ben conosce la radice di profiteor, il suo significato primario di chi riconosce francamente e liberamente, confessando quel che dice, e quello secondario di chi si dichiara spacciandosi per sapiente, professandosi di sapere senza saper fare realmente – ho fatto qualcosa di nuovo (facendo e sbagliando nella mia nullità di creatura umana, insignificante nel kosmos), in quanto ho testimoniato quello che ho capito col mio vivere quotidiano e col tradurre, lasciando forse una bava di lumaca argentata.
🔍 FASE 2: Il Corpo a Corpo con le Fonti secondo fatti economici e costruzioni in un esame dei dati storici ed archeologici, relativi al regno di Giulio Erode, noto come il grande (37 a.C. – 4 a.C.), marito di Mariamne asmonea, un idumeo, civis privato, eletto congiuntamente da Ottaviano ed Antonio, a Roma davanti al Senato, nel dicembre del 40 a.C., Basileus di un regno da conquistare, occupato dai Parthi elettori e sostenitori del re-maran aramaico, Antigono, erede della legittima dinastia Asmonea.
Fonte A: La gestione della grande carestia (Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche, XV, 9): nel 25 a.C. una devastante siccità colpì la Giudea, provocando carestia ed epidemie. I magazzini regi erano vuoti. Erode, di tasca propria, fuse tutti gli ori e gli argenti del suo palazzo per trasformarli in moneta corrente. Inviò il denaro in Egitto (allora granaio di Roma) per acquistare enormi quantitativi di grano grazie ai suoi rapporti con Petronio, prefetto d’Egitto. Distribuì il grano non solo ai suoi sudditi, ma finanziò panettieri per chi non poteva cucinare e fornì sementi ai paesi vicini (Siria), salvando l’economia della regione.
Fonte B: Il Porto di Cesarea Marittima
Erode fondò da zero una città portuale monumentale per collegare la Giudea alle rotte mediterranee di Roma. Per battere la forza del mare e l’assenza di baie naturali, i suoi ingegneri utilizzarono per la prima volta su scala gigantesca il Pozzolana (cemento idraulico romano che si solidifica sott’acqua). Costruirono una diga foranea di 500 metri con blocchi di pietra mastodontici colati in mare, creando il più grande porto artificiale dell’epoca.
Fonte C: Il Tempio di Gerusalemme : Il cantiere come ammortizzatore sociale!
Erode non demolì il Tempio per empietà, ma lo raddoppiò in dimensioni e maestosità, creando la più grande spianata artificiale del mondo antico (la cui base è l’odierno Muro del Pianto). Il cantiere impiegò stabilmente oltre 10.000 operai e 1.000 sacerdoti-muratori per decenni, garantendo stipendi stabili e pace sociale in una provincia ad altissima disoccupazione.
✍️ FASE 3: Esercizi di Logica Fattuale filipponiana per lo studente
Il test della Fonte A: Un sovrano descritto dai parolai come “folle e unicamente distruttivo” 1. avrebbe investito il proprio patrimonio privato per salvare il tessuto demografico ed economico del regno durante una carestia? 2. Quale logica politica e di consenso emerge dal fatto del grano egiziano?
Risposta dello studente:.1,No, o non è vera la notizia o il fatto non è avvenuto o se il fatto è avvenuto, in esso è sottesa una reale preoccupazione per il popolo! 2. L’azione regia di “stornare” il grano egizio e darlo ad altri è tipica espressione di filantropia ellenistica!. _____________________________________________________________
La geopolitica dei consumi (Fonte B): a. Perché la costruzione del porto di Cesarea con tecnologia cementizia romana è un fatto economico e non solo estetico? b. Quali rotte commerciali e alleanze finanziarie (con l’asse Augusto-Agrippa) stava materialmente cementando Erode?
Risposta dello studente: a. la costruzione del porto di Cesarea con le tecniche italiche del cocciopesto, usate dai qainiti ebraici, è testimonianza di una cooperazione romano-giudaica non solo economica ma anche estetica, necessaria in quell’area geografica; b. il sovrano ebraico è membro di un ‘ élite governativa, tesa verso le comunità bisognose e svolge positivamente il suo “mandato”! _____________________________________________________________
La risonanza delle pietre (Fonte C): Se la “bava argentata” di un uomo è la traccia fisica che si lascia nella storia: le immense pietre squadrate del Muro occidentale (lunghe fino a 12 metri e pesanti tonnellate) testimoniano la follia di un tiranno o la pianificazione millimetrica di un sovrano costruttore e amministratore?
Risposta dello studente: chiaramente Tito, distruggendo il Tempio, insieme al figlio dell‘alabarca, Tiberio Alessandro, governatore di Egitto, ebreo, vuole lasciar traccia per i posteri della grandezza erodiana, e mostrare la filoromanità del re giudaico, basileus -re, amico stretto e collaboratore di Ottaviano augusto e Marco Vipsanio Agrippa, non folle tiranno cfr. Giulio Erode il filelleno, Amazon 2023! ____________________________________________________________
📐 FASE 4: La Sintesi del Fare (La struttura materiale)
Compila la tabella per contrapporre la propaganda alla realtà dei fatti amministrativi:
Settore d’Intervento
Il Mito Letterario evangelico è chiaro, se leggiamo i Magi del professore www.angelofilipponi.com, oppure Erode basileus, II libro di Giulio Erode il Filelleno Amazon 2023
Il Fatto Strutturale.
Secondo la Logica fattuale è verificabile ancora la grandezza di Giulio Erode costruttore di città, di fortezze, del Tempio, in Israele, Cisgiordania e Giordania, messa in relazione a quella di Marco Vipsanio Agrippa, suo amico ed imitatore col Pantheon, a Roma !
Politica Estera
Giulio Erode come epitropos fa una politica di raccordo tra Roma e i Parthi, e come Presidente dei Giochi olimpici del 16 e del 12 a,C. tende al panellenismo, ad unificare i popoli orientali secondo la tradizione ellenica come un ellenizzato., filantropico: non può essere un basileus servo sciocco e sanguinario di Roma!. In ogni campo Giulio Eride si dimostra, invece,
partner commerciale strategico e filelleno, specie nella gestione delle crisi sociali ed economiche!.
Politica interna.
Giulio Erode nel suo regno tende a sviluppare l’ellenizzazione dei suoi sudditi e ad allinearli con quelli siriaci, cercando anche forme nuove di collaborazione coi romani, esattori pubblicani, nel tentativo di far integrare nel sistema gli avversari farisei ed esseni, rifiutando, comunque, la loro idea di elitarismo del popolo, convinto di essere unico figlio di JHWH Padre Eterno e Signore, ricorrendo perfino alle punizioni e persecuzioni e favorendo la pars sadducea sacerdotale – base certa filoromana-. C’è nel sovrano, turannodidaskalos / maestro di governo regio, una precisa volontà di staccare dal rigido prescrittivismo il giudeo, conformato alla torah e di equipararlo agli altri popoli, specie durante le attività lavorative, dove il sistema romano non transige verso chi interrompe i tempi del lavoro comune per le preghiere rituali o per le festività diverse! Non sembra, comunque, che ci siano esempi di indifferenza amministrativa e di oppressione verso il popolo e verso i prootoi sacerdotali! Forse solo negli ultimi anni di Regno durante la malattia, vedendosi isolato in famiglia, incattivito dai mali e dai vizi dei figli desiderosi di regno, vi sono atti di repressione eccessivi tipici di tirannide nei confronti dei partigiani zeelootai, aizzati da esseni e farisei, ma , normalmente, la sua politica evidenzia ancora
positivi interventi economici d’urgenza e sagace welfare, oltre a grandi piani di urbanistica, utili per il benessere popolare, anche se si indulge allo spettacolo di uno sfarzo personale megalomane, specie quando è impegnato nelle infrastrutture (porti, fortezze, templi) intenzionato a dare occupazione stabile ad una grande manodopera, come è chiaramente mostrato anche nel romanzo “L’eterno e il Regno” dall’attività dei suoi figli, Giulio Erode Filippo, e Giulio Erode Antipa, eredi della sua sua megalomane e ciclopica opera di costruzione Cfr. Giulio Erode il filelleno, V libro ( Il regno di Antipatro e l’ultimo Erode) Amazon 2023.
.