Vita sublime Gaio Cesare Germanico Caligola

La vita sublime di Gaio Cesare Germanico Caligola è  lo stesso saggio  storico di Caligola il sublime (Cattedrale, Ancona 2009) rivisto e corretto, con l’aggiunta di un’appendice sulla morte dell’imperatore. Il lavoro è opera complessa di ricerca incrociata tra fonti ebraiche (Filone e Flavio ) e Latine (Velleio Patercolo, Seneca, Valerio Massimo, Plinio il Vecchio, Tacito, Svetonio, Plinio il Giovane, Giovenale ed altri ) e Greche (Dione Crisostomo, Plutarco, Dione Cassio ed altri ).

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Premessa a Ma,Gesù chi veramente sei stato?

Ma, Gesù, chi veramente sei stato?

 

1. Premessa
Fare luce su Jesous Christos Kurios per me è stato l’assillo della vita da quando bambino recitavo le preghiere e non capivo ciò che dicevo in latino,  da quando mi dissero che Dio si riposò il settimo giorno ed avevo la domenica come giorno festivo e non il sabato come era scritto nella Bibbia, da quando mi parlarono di un Gesù falegname che, però, era rabbì, e predicavano un Dio Veterotestamentario creatore crudele e selettivo e  un  Dio Neotestamentario Padre buono e misericordioso, da quando mi facevano cantare Deus Sebaoth/ dio degli eserciti, poi cambiato in Dio dell’universo.

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Per una datazione di Consolatio ad Marciam di Seneca

Per una datazione di  Consolatio ad Marciam

 

1.Immensa fu l’euforia  per la ricostitutio reipublicae  dopo circa  100 anni, a detta di Giuseppe Flavio,  quel 24  Gennaio del 41 d.C.: il senato riunito e i consoli, dopo oltre 24 ore, dalla morte di Gaio Caligola,  poterono dire a Cassio Cherea, tribuno dei pretoriani che chiedeva la parola d’ordine: Libertà  (Antichità Giudaiche XIX,186-87)
Tutti erano increduli e la cosa sembrava meravigliosa.
Sembrava che un’era nuova nascesse o potesse nascere dalla morte del Tyrannos Gaio Cesare Caligola: non più l’imperatore, ma i consoli davano la parola d’ordine.

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Pater e il primo cristianesimo

PATER e il primo cristianesimo

Leggere è un complesso lavoro in cui si prende in esame un testo ( o una porzione di esso) codificato, si segue la codificazione scritta si cerca di comprendere la logica di costruzione testuale.
E’ quindi una operazione di raccolta per cui dapprima si  legge la scrittura codificata  in quanto si conosce quel codice  e si comprende  la semantizzazione  in atto  nel testo, grazie al rapporto interattivo fra grafemi e lessemi, che costituiscono la forma testuale,  alla disposizione ordinata e convenzionale, comune tra emittente e destinatario, in un rimando immediato ad un semema che dà i contenuti  secondo la convenzionalità linguistica,

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Aggiunta alla premessa generale

Seguito di Premessa generale
Il mondo giudaico, inoltre, ha qualcosa di sacro nella lettera, che è  perla nell’abisso del mare,  diamante,  la cosa più preziosa nascosta nel ventre più recondito della terra, celata ai più e  trovata da pochissimi: mi risulta che viene indicato con seraf (la lettera) l’ atto di liberare il metallo dalle scorie, mediante una purificazione attraverso il fuoco, che si effettua  nel momento di unire, anagrammare e combinare  l’insieme dei segni significativi.

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Argomento del XIX libro di Antichità Giudaica

Argomento  del XIX Libro di Antichità Giudaica di Giuseppe Flavio 
 Il libro si divide in  nove (9) capitoli da noi così suddivisi:

 A. I.  E’ un capitolo molto lungo  1-161 così suddiviso 

   a. La pazzia di Gaio Caligola 1-2
   b. La congiura e sua attuazione nel teatro  3-13
  c.  Morte di Gaio 14-15
  d.  Rumores -16-17-18
  e.  Congiurati e loro potere di un giorno 19

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Considerazioni su Gesù di Nazaret di Benedetto XVI

Storia o teologia ?
Benedetto XVI dice di aver scritto un libro sulla vita di Gesù e sulla sua storia avvertendo  che il suo lavoro  “non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente  espressione  della … ricerca personale  del volto di Signore “.
Egli tratta  in  Gesù di Nazaret  solo degli eventi che vanno dal Battesimo  alla Trasfigurazione  e, quindi, si riserva di completare l’opera con un secondo libro, in modo da concludere tutto l’iter della vita  e  commentare il totale messaggio del Maestro.
Il papa ha scritto un libro di storia per precisarsi personalmente la reale figura di  Gesù Cristo Signore e precisarla ai cristiani?  potrebbe dire qualcuno.

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Benedetto XVI e la tradizione origeniana

ll papa nel suo viaggio in Camerun ed Angola ha voluto propagandare l'ideale cristiano ed entrando nel terreno dell'efficacia delle misure sociali, mettendo insieme religione e società, ha parlato del valore della ragione, ridabendo il concetto  della religione genuina.
Egli intende come genuina quella religione, che allarga l'orizzonte della comprensione umana e sta alla base di ogni autentica cultura.  Essa rifiuta tutte le forme di violenza e di totalitarismo non solo per i principi di fede,  ma anche in base alla retta ragione. 
In questa occasione il papa consegna al Presidente delle chiese del continente africano l'instrumentum laboris,  un documento di lavoro preparatorio dell'assemblea speciale del Sinodo dei vescovi di Africa da tenersi  in Ottobre in Vaticano.

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un altro buco storico potrebbe spiegare il buco CALIGOLIANO?

Oltre  il buco caligoliano c’è un altro buco, quello su Diocleziano, in Historia Nea di Zosimo.
Questo buco su Diocleziano può essere utile a capire il buco Caligoliano?
C’è forse qualche segreto rapporto  tra i due buchi in quanto quelli che lo hanno prodotto  sono gli stessi o sono uomini di comune fede che tagliano su Diocleziano,  la cui abdicazione del 305 d.C. segna una svolta decisiva nel destino teologico pagano di Roma?
Storici cristiani,  da Roma o da Costantinopoli,  producono il buco caligoliano ai fini dell’inizio del Cristianesimo come religio licita, dando, poi, la possibilità di  oscurare Diocleziano?
Si vuole mostrare  la coscienza della fine di un’epoca  sorta  dalla fine dei ludi secolari , trascurati da  Costantino e  da Licinio, che dànno il via alla religio christiana?

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La chiesa nel IV e V secolo d.C

La chiesa nel IV e V secolo d. C.
La chiesa e la vita sessuale  in S. Girolamo.
Dall ‘epistolario  geronomiano specialmente viene fuori un ‘attesa (parousia) del Signore e con essa è collegata una volontà di favorire la fine del mondo e di distruggere la fonte della vita stessa.
Abbiamo in altra sede mostrato le polemiche di  Girolamo con  gli eremiti e la lotta col pensiero di Rufino e con quello di Vigilanzio (adversus Vigilantium)  ed abbiamo rilevato la matrice in Tertulliano montanista…
Ora desideriamo mostrare come il santo voglia bloccare l’eros, la vita stessa naturale ed umana  imponendo celibato e verginità in modo da assimilare l’uomo a Christos e la donna alla vergine Maria, destinata ad essere theotokos…

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Angelo Filipponi – Un' altra storia del cristianesimo