Per una promozione di Ma,Gesù, chi veramente sei stato?

Per una promozione di  “Ma, Gesù chi veramente sei stato?”

 

“Con il libro “Ma, Gesù, chi veramente sei stato?” – spiega Angelo Filipponi –   si vuole ricucire lo strappo secolare tra Giudaismo e Cristianesimo  e dare reali possibilità di dialogo, sulla scia delle formulazioni del Concilio Vaticano II alle tre confessioni monoteistiche, compreso l’Islamismo, che  ha in Abramo e in Gesù due figure, che risultano cardini fondamentali  nel Corano.
La volontà di rendere umana la figura di Gesù è un’esigenza prioritaria per un dialogo interconfessionale: bisogna, perciò,  lavorare sul fatto culturale non su quello religioso, facendo storia romana e storia di una provincia romana, quella di Siria con la sotto provincia di Ioudaea, aramaica, collegata e con la comunità della diaspora ellenistica, mediterranea, e con quella   a confine con l’impero parthico, dove vivono altri giudei della stessa lingua e religione.

In questa operazione è fondamentale la distinzione tra Gesù uomo, Qain, kanah,  Meshiah, Maran da Gesù rabbi, redentore dell’umanità, figlio di Dio, persona della Trinità.
Senza di questa, Gesù il fratello grande /maggiore, saggio, ebreo, che ha un posto di rilievo nella storia giudaica  e perfino nella fede di Israel, ha funzioni e meriti improponibili per un sereno dialogo, perché non poté, nella situazione ebraica e romana di quel tempo determinato, insegnare a pregare, a digiunare,  ad amare il prossimo, a comprendere il significato del sabato, il regno di Dio e quello del giudizio: “egli fece qualcosa, ma  non  insegnò”.

“Se si vuole accettare il suo presunto insegnamento, – prosegue l’autore –  bisogna rivalutarlo, dopo lungo esame testuale e critico  e poi accettarlo ed inziare il colloquio con le altre confessioni, specie quella ebraica, da cui è nato il Cristianesimo.

Si potrà, allora, dire che Gesù ha una sua misura umana con connotati ebraici e che la chiesa e i concili sono altra cosa e si potrà aggiungere che allora la mano di Gesù è una mano fraterna, senza parlare di Messia e di stimmate.
Sia dunque un Jesus of culture non un Jesus of religion: su questa strada noi cristiani abbiamo moltissimi fratelli giudei (e forse musulmani)”.

“Ma, Gesù, chi veramente sei stato?” è un’opera assolutamente  nuova per l’originalità dell’indagine linguistica e storica e per le risultanze sul Primo Cristianesimo. Segue l’introduzione dello stesso Angelo Filipponi.

“Dopo molti anni di ricerca sul bios di Jesous Christos Kurios e sui logia matthaici ho sentito la necessità di indicare vie di lavoro su due comunità, quella del Malkuth ha Shemaim (Basileia toon ouranoon /regno dei cieli) aramaica e quella della Basileia tou Theou /regno di dio, ellenistica, giudaico-pagana e mostrarne due diversi percorsi, dal momento stesso della morte del Signore: la prima si era conclusa con la  comune Galut ebraica  nel 135 d.C. sotto Adriano; la seconda, invece,  era risultata  vincitrice sul paganesimo, dopo varie vicende, con Costantino prima e poi,  usciva trionfante, con Teodosio e la sua discendenza.
Durante questo lavoro, nel lungo studio sui testi,  mi è sembrato utile, ai fini unitari della ricerca sul Christos, esaminare il reale valore del termine Rabbi/ Rabbuni/didaskalos/maestro e la sua possibile attribuzione come ” titolo”  ad un Qenita/ tektoon/falegname/carpentiere architetto/ mastro, in terra giudaica.
Ora nel fare questa azione di divulgazione mediante un libretto ( in cui ho raccolto altri articoli conosciuti del sito www.angelofilipponi.com ) mi sono prefisso di mostrare e dimostrare che:

  1. Gesù non è stato un Rabbi, ma solo un Qain/ mastro/Tektoon (e quindi rilevare la sua alfabetizzazione e il suo livello culturale in relazione al suo status di giudeo galilaico, aramaico di lingua);
  2. Gesù non ha potuto costituire, di conseguenza, un pensiero autonomo teologico,  ma neppure parlare circa il divino né dire parabole o inventare preghiereavere discepoli, pronunciare semplici enunciati come io sono la via, la verità, la vita (Gio.14.6), né discutere con i dottori;
  3. Gesù ha, però, fatto paradoxa erga che noi diciamo miracoli (monstra),  perché lo consideriamo poihths – creatore del mondo,  in quanto logos-verbum del Padre, ma tutto ciò è senno del poi: queste opere paradossali  gli servirono solo per essere conosciuto e diventare maran/basileus.
    In questo opuscoletto non entro in merito al Malkuth/ basileia, né al periodo di realizzazione, né alla durata, né alle condizioni che lo permisero, in un clima antiromano e filoparto (Cfr. “Jehoshua o Jesous?”, Maroni 2003 e “Giudaismo romano II” eBook Narcissus 2011).

Il testo Ma, Gesù , chi veramente sei stato? , edito da eBook Narcissus, è in vendita a soli 6,49 euro.