Nonno, raccontami!

 

Nonno, ora che ho 13 anni, devo confessare che anche io, come tutti gli altri, parenti ed amici, ti ho considerato un po’ strano ed ho pensato  che le tue storie non sono storia, ma pensiero di un buon  vecchio, certamente erudito, che mescola, in buona fede,  fatti veri con altri non veri: Io ho sentito ben altra storia su Gesù e da nonna Pina  e dai miei genitori e dal prete – che mi ha catechizzato, e che tu conosci e stimi, don Vincenzo Catani-, ed ho fatto comunione e cresima, dopo essere stato battezzato, alla tua presenza!

Mattia, bello di nonno,  mi dispiace tanto che  tu abbia  tenuto così segreto  il tuo reale pensiero  sulla  mia storia, su cui ho lavorato, senza fortuna, invano, quasi tutta la vita, da quando era un ragazzo, quasi, della tua età: una cosa, però, posso giurarti, su Stefano: ho scritto solo quello che mi risulta dagli studi e non ho inventato niente, ma ho dato risultanze  tuzioristiche, le più probabili possibili, non certe – nessun uomo può parlare oggettivamente di certezze!- circa il lavoro!

Nonno, tu non  sai niente di certo, dunque?  Comunque, seguiti anche ad 82 anni, a ricercare: questo mi fa dubitare che  forse gli altri hanno torto e che tu potresti avere ragione, come anche i tuoi vecchi maestri, anche loro lavoratori insoddisfatti della loro ricerca,  incerti circa le loro  inutili microscoperte, come ogni scienziato,  che lavora, mai convinto dell’esattezza della propria  intuizione e dimostrazione, anche dopo oggettive prove, anche se suffragate da apparente successo, convinto che non c’è niente di definitivo nei fenomeni  naturali ed umani e che tutto è apparenza!. E poi il giuramento su Stefano, mio fratello – so bene quanto tu lo ami!  – per me, è garanzia di un non mentire ad un nipote, a cui desideri dare il testimone di un successiva ricerca  su basi solide,  le migliori possibili.  Riflettendo, devo dedurre che hai fatto, perciò, una tua costruzione, con libri scritti, come  hai operato coi mattoni in campagna, a Magazzini di Ripatransone!?. Ti sei logorato e sei stato felice… di lavorare, nella volontà di lasciare qualcosa di tangibile e di visibile, quasi un segno  del tuo estro murario e del tuo valore letterario, come espressione  del tuo essere stato  in un certo luogo (e di averlo  modificato), e del tuo  piccolo contributo culturale !? Infine ritengo che la professionale tua  attività  di  studioso e di  traduttore di lingue e scritture  antiche, unita alle tue effettive competenze e alla  caparbietà di carattere,  potrebbe  aver  dato qualche risultato di rilievo, rispetto alla ricerca tradizionale, rimasta fissa, ripetitiva  per secoli.

Perciò, nonno, ho deciso , oggi, 16  febbraio,   di seguire, come fanno i tuoi ex alunni, anch’io, il tuo racconto: la verità storica  potrebbe essere sfuggita ad altri, che ripetono le stesse cose, allo stesso modo. Racconta, Nonno! Raccontami!

Mattia, mi rendi felice! oggi è un bel giorno:  sono un nonno fortunato! Mio nipote mi ascolta con interesse e vuole sapere dalla mia bocca la storia di Gesù,  di un Gesù aramaico,  un galileo, nato in Giudea, vissuto in Galilea dal 7 av. C.al 36 d. C!.

Nonno, tu conosci, allora,  di Gesù, più figure, oltre quello aramaico?

Certo. Io conosco la storia della figura  di Gesù, un uomo, un   aramaico che si chiama Jehoshua barnasha/figlio  dell’uomo e quella di  un’ altra di Gesù  giudeo- ellenistico, di nome Iesous Christos Kurios, costruita successivamente dopo che il mito di Jehoshua e del suo Malkuth ha shemaim/il regno dei  Cieli  è tramontato definitivamente nel 135 d.C. ad opera di Adriano Imperatore (117-138),  che cancella il nome stesso di Ioudaea e fonda al posto di Gerusalemme, distrutta,  Aelia Capitolina,  imponendo la Galuth/ la dispersione  dei giudei nel mondo. Con l’imperatore Adriano, Mattia,   finisce la guerra di circa 200 anni tra imperium romano e i giudei, iniziata nel 63 a.C., ma anche  il mito di Gesù eroe  nazionale giudaico Kain/ un mastro muratore, kanah uno zelota, combattente filoasmoneo,  divenuto, maran/re , regnante  per cinque anni tra il 31 e 36 d.C., dopo circa un secolo dalla sua morte,  dopo una lunga attesa del suo ritorno/parousia,! Da allora inizia un’altra storia  in nome di Gesù Christos, fondatore  di un Regno di Dio/ H basileia tou Theou, ora considerato un rabbi, un maestro, un uomo-dio,  figlio unico di Dio, sua parola/ Verbum /logos, un  Unto del signore /Christos, incarnato in una Vergine, Maria,  inviato dal Padre, su questa terra,  nella pienezza dei tempi, per redimere l’uomo dal peccato originale, di Adamo,  col suo sangue,- dopo aver patito sotto Ponzio Pilato, in epoca di Tiberio,-   e  morire per molti,  per poi essere risuscitato dai morti e  per affidare, dopo la venuta dello Spirito Santo,   ai suoi discepoli il kerugma / la bandizione del Vangelo/ dei suoi logia/oracoli, da diffondere  a tutti gli uomini,  secondo la volontà  della Santa Trinità/Agia Trias!.  Sappi, Mattia, che tale messaggio già circolava in ambiente romano-ellenistico mediterraneo,  quando ancora c’era la guerra romano-giudaica e si era diffuso sulla base della lettura simbolico-allegorica di Filone Alessandrino della Bibbia greca dei Settanta  e poi delle Lettere di Paolo di Tarso-  specie nell’ambiente di  Efeso e di Alessandria- allorché, avvenuta la separazione dai giudei aramaici, si cominciano a fissare i canoni  di  una nuova religione,  che ha preso il nome dai seguaci del Christos, oi christianoi,  già dal  43 d. C. ad Antiochia.

Nonno, quanta carne a cuocere! bisogna già fermarsi: non posso essere in grado  neanche di mangiare tanta quantità di cibo!  Devo digerirla in piccole porzioni  e poi fare domande! Non sono un uomo ancora  ed ho tempi  diversi di lettura e di comprensione,  rispetto ad un adulto! Dunque, riassumendo  tu,  mio nonno, Angelo,  mi prospetti  due figure di Gesù con due storie diverse, una essenzialmente tipica del patrimonio ebraico-aramaico ed una giudaico-cristiano -ellenistica successiva, cattolica, trasformata.  Ho capito?

Si. Bene. Mattia! Hai sostanzialmente capito la divisione in due Regni ed ora devo darti  qualche giorno per l’acquisizione  culturale del Regno dei Cieli e del Regno di Dio, che, invece, sono confusi dalla Chiesa,  nella  Storia  del  primo Cristianesimo, come se fossero la stessa cosa!

Ora, quindi, Nonno, devo approfondire in relazione ai tuoi scritti  Jehoshua o Iesous? (Maroni, 2003) , Caligola il Sublime (Cattedrale, 2008) Ma, Gesù chi veramente sei stato?  E.book Narcissus 2011; Per una Storia del  primo cristianesimo E. book Narcissus 2011, oltre a Giudaismo romano I e II E.book Narcissus 2012-2013? Nonno, sono lunghi studi, difficili per un ragazzo,  non mi puoi indicare sunti  e sintesi da te fatte o da altri?

Bene. Mattia, ti rinvio  alle sintesi di Gesù di Angelo Filipponi  e di Perché la casata di Filone e quella di Erode hanno in comune  il nome Ioulios /Iulius, e a Gesù Christos, prefazione al romanzo L’ eterno e il Regno- E. book Narcissus  2012- ! Ti preciso, comunque,  che ho lavorato come mastro e come traduttore  di Filone Alessandrino e di Giuseppe Flavio, allo stesso modo,  e ritengo di aver costruito qualcosa per la definizione reale del  sistema agricolo aramaico e di  quello commerciale e finanziario ebraico-ellenistico!  Se tu, come nipote, vuoi seguitare il mio  studio, storico e politico, socio-economico,  la via è aperta e il cammino  è infinito:  c’è lavoro per te, i tuoi figli e  nipoti, come nella nostra campagna! Distingui, comunque,  i due mondi: uno pratico, proprio di generazioni ancorate alla tradizione mesopotamica di giudei, impegnati  in una guerra in difesa della propria patria ed identità nazionale, in cui soccombono dopo alterne vicende; l’altro, invece,  ideale, universale,  di cultura greco- romano-ellenistica, tipico di chi, monoteista, cerca spazio  in un sistema nuovo culturale  e in un imperium di gigantesche dimensioni, ancora sostanzialmente politeista, pagano.

Forse, Mattia,  dopo tali letture, potresti cambiare totalmente  giudizio circa la...pazzia  di tuo nonno! A presto… ad una prossima  lezione?!