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I due canoni

Differenze di costituzione dei canoni

Ad Iammia,  tra il 70 e 94 d.C.,  si decise il testo della Bibbia masoretica ( quella che oggi   diciamo Bibbia Stuttgartensia, cioè la versione a stampa del codice masoretico di Leningrado  redatto tra il VI e IX  d.C. dai custodi della masorah tradizione della scuola di Tiberiade che succede a quella di  Johanan Ben Zaccai) e si rifiutò quello dei Settanta, che era in lingua greca, usato dagli ellenisti.
Come sacre scritture furono considerate dagli ebrei:
Torah ( Pentateuco: Genesi, Esodo, Numeri, Levitico, Deuteronomio);
Nevi’im (Giosué ,Giudici, Samuele I-II, Re I-II, Isaia. Geremia. Ezechiele, 12 profeti minori);
Ketuvim (Agiografi: Salmi di Davide, Proverbi, Giobbe, Cantico dei cantici, Rut, Lamentazioni, Ecclesiaste, Ester, Daniel, Esra, Nehemia Cronache I-II ).

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Giacomo e Paolo

Jakob fratello di Jehoshua e Shaul

Cosa predicò Giacomo (Jakob, fratello di Jehoshua, in greco Iakobos ), dopo la morte del Meshiah  e cosa Paolo (Shaul di Tarso, in greco Paulos)?
Ritengo che il pensiero di Giacomo e del Regno dei Cieli sia stato cancellato, dopo la distruzione del tempio di Gerusalemme  da giudei ellenisti  che, nel periodo Flavio, prendono le distanze dallo zelotismo e dal messianesimo giudaico, a seguito del decreto del sinedrio di Alessandria, che, a malincuore, è costretto, per la propria incolumità, a consegnare i nazirei, condannandoli a morte.
Il nuovo imperatore, Vespasiano, ha creato la sua fortuna dalla sconfitta giudaica e tutta la cultura romano-ellenistica inneggia alla vittoria, dopo il trionfo sulla Ioudaea capta.

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Il buco storico

Il silenzio degli storici

C’è un buco storico nella Storia Romana, che riguarda un tempo, breve, di circa quattro anni: riguarda il periodo che precede  il regno di Gaio Caligola (37-41): non c’è illuminazione diretta degli storici ufficiali per gli anni 32-35 e c’è penombra per il 31 e per il 36-37.
Inoltre è strano che di Annales di Tacito manchi proprio tutto il regno di Gaio Caligola, oltre ai primi sei anni di Claudio.
Perciò c’è quasi un quindicennio, non ben illuminato o meglio lasciato come in ombra, volutamente: ma chi aveva un interesse a non fare conoscere bene questo periodo?
E’ ancor più strano che l’oscurità riguardi la provincia di Siria e  la sotto provincia di Giudea, abbandonate a se stesse,  dopo la morte di Elio Seiano, il potente capo pretoriano tiberiano, il 18 ottobre del 31, poi mediocremente illuminate intorno al 36-7 fino alla morte di Caligola.

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Origene e Filone

Dopo molti anni di ricerca mi si impone di affrontare il problema cruciale del cristianesimo alessandrino e quindi del rapporto tra il didaskaleion e gli oniadi.
Prima di tutto, però, una volta accertata la connessione diretta in Alessandria tra il fare scuola cristiano nel II e III secolo d.C. in collaborazione o per lo meno, non in antitesi con il fare scuola ebraico, bisogna porsi la domanda se ancora esistono in città i diretti discendenti degli oniadi che portano avanti, da una parte, il sistema trapezitario e da un'altra l'interpertazione della Bibbia in senso allegorico, filoniano…

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Alabarca

L'alabarca Alessandro è un discendente di Onia IV (sommo sacerdote fuggito da Gerusalemme in Egitto nel 146 a.C.) sommo sacerdote del tempio di Leontopoli.
Durante il regno di Tiberio, alabarca é Alessandro, fratello di Filone (il filosofo sincretistico ed eclettico alessandrino), e forse di Lisimaco (un naukleros).
L'alabarca è anche etnarca dei 500.000 giudei ellenisti di Alessadria e di tutti i giudei della diaspora sia egizia che mediterranea (2.500.000).

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