Capitali femminili e cristianesimo

Papati e capitali di vergini e vedove nel IV e V secolo

Papa Damaso  e Nettario di Costantinopoli  sono espressione di una lotta per il patrimonio di minori (specie femminile) tra potere laico e potere religioso, l’uno in Occidente l’altro in Oriente.
La lotta è costituita da una contesa in relazione al patrimonio delle vergini e delle vedove.
Il potere ecclesiastico, per svolgere il culto religioso, per il fasto delle cerimonie, per il  decoro dei ministri, umili rispetto a quelli pagani,  ha sempre più bisogno di una costruzione amministrativa e di un ‘organizzazione migliore e quindi potenzia l’apparato finanziario-economico con l’assistenza agli orfani, alle vergini e alle vedove.

I beni  mobili ed immobili  affidati a tutori vengono contemporaneamente appetiti dagli imperatori e dagli  episcopoi, che aspirano  ad entrare in legittimo possesso…
Il caso di Melania senior in Occidente e quello di Olimpiade in Oriente sono emblematici.
Oltre queste, comunque, in Roma e a Costantinopoli (non si escludono altri casi  in Spagna, Gallia, Africa, Siria, Frigia ecc) ci sono molti esempi di circuizione e di circovenzione da parte della Chiesa,  che manipola la mente di donne giovani, labili,  condizionate psicologicamente, fin dalla più tenera età.
Come poteva resistere una bambina, orfana, all’educazione cristiana impartita con sapienza e tecnica retorica da uomini integralisti, perfidi nella loro cieca fede cristiana come Gregorio di Nazianzo,(chiamatovi da Teodosio per quasi due anni ) impegnato a diffondere la dottrina trinitaria e a determinare la vittoria  della formula della fede nicena,  in una  Costantinopoli  ariana, stordita e paralizzata dalla morte e dalla sconfitta di Valente (vinto dai Goti  il 9 agosto del 378 ad Adrianopoli)?
Cosa poteva opporre una ragazzina, erede delle fortune immense di Ablabio ad un uomo così ricco di argomentazioni  così potente in senso oratorio (Le cinque orazioni proprio del 379 ne sono una fedele testimonianza!)  specie dopo la nomina di Teodosio uno spagnolo, un latinus, niceno, come imperatore di Oriente?
Cosa poteva  fare se non accettare la via a lei indicata di una verginità perpetua, con vita ascetica, da agaphth o anche a subire un  matrimonio cristiano, senza figli  (Cfr. Epitalamio per Olimpiade)?
Cosa poteva fare se non fare la diaconessa, divenuta adolescente, dopo la vittoria dei niceni e il  trionfo del papato di Nettario, in un clima in cui  Arcadio è solo una pedina del potente episkopos costantinopolitano?
Olimpiade  dopo le donazioni  alla chiesa di Costantinopoli , dopo che ha il diaconato, inizia una sua vIta da vergine e da diaconessa insieme alle sue parenti (Elisanthia, Martyria e Palladia)  in una comunità da lei fondata di 250 giovani donne , sotto la guida di Giovanni Crisostomo…
Questi è un uomo di grande religiosità che vive isolato nel mondo costantinopolitano ma è intransigente con tutti non solo con i pagani ed ebrei ma anche con i cristiani, specie con gli ariani …
Venuto in contrasto con Teofilo di Alessandria- che ora non è più papa cioè il primo dei vescovi di Oriente- in quanto da Teodosio il primato è stato dato alla sede di Costantinopoli,nuova Roma in Oriente e a  quella di Roma in Occidente- tutto cambia… a causa dei contrasti con la regina …
Da qui  il suo esilio e la sua morte ed anche quello successivo di Olimpiade  che muore prematuramente… noi conosciamo i fatti sia da Palladio che da storici come Sozomeno e Socrate scolastico…
Infatti nel 402 vengono a Costantinoppli i lunghi fratelli cioè Dioscoro, Eusebio,  Ammonio ed Eutimo , monaci  origenisti, così chiamati per l’altezza, che essendo in contrasto coi monaci  di Celle e di Nitria, ignoranti e rozzi, convinti che Dio abbia un corpo come quello umano contrariamente a loro che hanno un’idea spirituale  incorporea, si attirano l’odio di Teofilo, loro vescovo..
A Costantinopoli pensano di trovare la solidarietà imperiale e quella di  Giovanni Crisostomo che invece non può minimamente intervenire perché ogni vescovo ha la propria auctoritas sui suoi dipendenti
Il patriarca costantinopolitano li affida ad Olimpiade che li tiene in un’ala del suo monasterion e alla regina Eudossia che convoca Teofilo nella capitale…
L’arrivo del vescovo alessandrino  è bene conosciuto: questi si comporta come un faraone e  cerca di corrompere tutti pur di far punire i lunghi fratelli e di  far perdere prestigio a Giovanni Crisostomo…
Palladio nel Dialogo VIII mostra tutta la sua audacia sacerdotale  e la sfrontatezza di un  essere superbo e al di sopra delle regole.
Teofilo  è presentato come un stercoraro (allusione agli scarabei egizi)   coi tesori  dell’Egitto e dell’India, inseguito dagli applausi popolari …
Egli copre a peso d’oro le false testimonianze  di personaggi influenti (incontrati nella casa della chiacchierata Eugrafia presso la quale dimorava) fa pranzi lussuosi a chierici   promettendo carriera…
Cosa poteva  opporre  , dunque, Olimpiade , ormai così conformata, ad un vescovo tanto acrimonioso  con giudei e pagani e tanto scaltro contro i suoi oppositori eretici, come Giovanni Crisostomo,(397-404) se non  essere la diaconessa fedele agli ordini della Chiesa?
Cosa potevano fare le donne romane di fronte a Papa Damaso (366-384), portoghese piacente e  abile ad insinuarsi là dove c’era puzza di denaro e di interesse?
Eppure il papa  e tutto il clero romano sono limitati nel loro tentativo  di inglobare  i beni delle donne e dei minori da un decreto di Valentiniano I, di Valente e di Graziano, datato 30 luglio 370 (Cfr.Codex Theod.  XVI, 2,20 )!
Non è sufficiente perché Papa Damaso,  definito auriscalpium ( Libellus Precum in Gesta inter Laberium et Felicem 1- Collectio Avellana  CSEL XXV), insiste nel suo operato:  si era comportato così  fin dalla sua elezione, alla morte di Vivenzio, dopo le lotte cruente col suo rivale Ursino, favorito dalle oblazioni di matrone, desideroso  di arricchirsi e  di uscire in pubblico  su cocchi , vestito con  ogni cura, abile ad organizzare banchetti più fastosi di quelli di un re (cfr Ammiano Marcellino, Le storie   XXVII, 3,11-1)
E’ utile capire il reale significato di Auriscalpium per meglio comprendere il sistema di condizionamento minorile  da parte della Chiesa ma anche (vedremo) da parte della casata imperiale….
Il significato apparente è quello di gratta orecchie, ma esso sottende un’ azione molto più  complessa,  in relazione al nesso che mette insieme i due  termini costituenti (aures orecchie e scalpo stuzzico)…. l
Olimpiade lasciò l’immenso patrimonio familiare alla chiesa costantinopolitana…. Melania senior  (e poi sua nipote)  tutta la sua ricchezza  alla chiesa romana…