Tutti gli articoli di Angelo Filipponi

Considerazioni su Gesù di Nazaret di Benedetto XVI

Storia o teologia ?
Benedetto XVI dice di aver scritto un libro sulla vita di Gesù e sulla sua storia avvertendo  che il suo lavoro  “non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente  espressione  della … ricerca personale  del volto di Signore “.
Egli tratta  in  Gesù di Nazaret  solo degli eventi che vanno dal Battesimo  alla Trasfigurazione  e, quindi, si riserva di completare l’opera con un secondo libro, in modo da concludere tutto l’iter della vita  e  commentare il totale messaggio del Maestro.
Il papa ha scritto un libro di storia per precisarsi personalmente la reale figura di  Gesù Cristo Signore e precisarla ai cristiani?  potrebbe dire qualcuno.

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Benedetto XVI e la tradizione origeniana

ll papa nel suo viaggio in Camerun ed Angola ha voluto propagandare l'ideale cristiano ed entrando nel terreno dell'efficacia delle misure sociali, mettendo insieme religione e società, ha parlato del valore della ragione, ridabendo il concetto  della religione genuina.
Egli intende come genuina quella religione, che allarga l'orizzonte della comprensione umana e sta alla base di ogni autentica cultura.  Essa rifiuta tutte le forme di violenza e di totalitarismo non solo per i principi di fede,  ma anche in base alla retta ragione. 
In questa occasione il papa consegna al Presidente delle chiese del continente africano l'instrumentum laboris,  un documento di lavoro preparatorio dell'assemblea speciale del Sinodo dei vescovi di Africa da tenersi  in Ottobre in Vaticano.

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un altro buco storico potrebbe spiegare il buco CALIGOLIANO?

Oltre  il buco caligoliano c’è un altro buco, quello su Diocleziano, in Historia Nea di Zosimo.
Questo buco su Diocleziano può essere utile a capire il buco Caligoliano?
C’è forse qualche segreto rapporto  tra i due buchi in quanto quelli che lo hanno prodotto  sono gli stessi o sono uomini di comune fede che tagliano su Diocleziano,  la cui abdicazione del 305 d.C. segna una svolta decisiva nel destino teologico pagano di Roma?
Storici cristiani,  da Roma o da Costantinopoli,  producono il buco caligoliano ai fini dell’inizio del Cristianesimo come religio licita, dando, poi, la possibilità di  oscurare Diocleziano?
Si vuole mostrare  la coscienza della fine di un’epoca  sorta  dalla fine dei ludi secolari , trascurati da  Costantino e  da Licinio, che dànno il via alla religio christiana?

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La chiesa nel IV e V secolo d.C

La chiesa nel IV e V secolo d. C.
La chiesa e la vita sessuale  in S. Girolamo.
Dall ‘epistolario  geronomiano specialmente viene fuori un ‘attesa (parousia) del Signore e con essa è collegata una volontà di favorire la fine del mondo e di distruggere la fonte della vita stessa.
Abbiamo in altra sede mostrato le polemiche di  Girolamo con  gli eremiti e la lotta col pensiero di Rufino e con quello di Vigilanzio (adversus Vigilantium)  ed abbiamo rilevato la matrice in Tertulliano montanista…
Ora desideriamo mostrare come il santo voglia bloccare l’eros, la vita stessa naturale ed umana  imponendo celibato e verginità in modo da assimilare l’uomo a Christos e la donna alla vergine Maria, destinata ad essere theotokos…

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Nuova scuola

Scuola come officina-meccanica  per la formazione di persona creativa.

Perché non vendere tutti gli istituti scolastici? sono vecchi e non funzionali
Perché  col loro ricavato non si  inizia la costruzione di nuovi complessi, polifunzionali in aree agricole? costano poco o niente
Lo stato guadagnerebbe di certo tra  vendita di aree ed  edifici urbani ed acquisti di aree agricole da convertire in aree edificabili per edilizia scolastica!
Necessita una legge regionale? si faccia al più presto!
La nuova scuola potrebbe dare un nuovo volto all’Italia, spinta al rinnovamento culturale e ad una nuova politica,  grazie anche ad una ripresa economico-finanziaria !

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Gesù non disse niente, ma fece…

Ma, Gesù, chi sei stato veramente?

Dopo molti anni di ricerca sul bios di Jesous Christos Kurios e sui logia matthaici ho sentito la necessità di indicare vie di lavoro su due comunità, quella del Malkuth ha Shemaim (Basileia toon ouranoon /regno dei cieli) aramaica e quella della Basileia tou Theou /regno di dio, ellenistica, giudaico-pagana e mostrarne due diversi percorsi dal momento stesso della morte del Signore, essendosi conclusa la prima con la  comune Galut ebraica  nel 135 d.C. sotto Adriano, essendo risultata la seconda  vincitrice sul paganesimo, dopo varie vicende, con Costantino prima e poi, trionfante, con Teodosio e la sua discendenza.

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Mastrejà

“Maggiore del desiderio di bere del vitello, il desiderio della vacca di allattare ” rabbi Aqivà (Talmud, Pesachim)
Maggiore di essere amato, è la voglia  di amare; maggiore dell’anelito di ricercare  è quello di insegnare.
Chi  ha imparato facendo, deve tramandare  ciò che  ha visto fruttifero nel corso del suo lavoro: non è missione, né imperativo categorico, è una necessitas di vita: l’uomo, divenuto sapiente, grazie al sàpere, all’ aver fatto esperienza e aver provato  e riprovato la cosa fatta, sperimentandola, la ripropone ai figli, ai discepoli, come conquista, come possibilità esistenziale, come tentativo  realizzato in precisa situazione,  da utilizzare in caso di somiglianza e di situazioni similari, secondo un orientamento  generalizzato, mai vincolante in toto.

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Argomento del XVIII Libro di Antichità Giudaiche

ANTICHITA’ GIUDAICHE di G. Flavio                       

   Libro XVIIII
Introduzione al XVIII  

1.Argomento 
Il XVIII libro  è un libro vario, che raggruppa 35 anni di storia  giudaica, trattante non solo i fatti che si svolgono  nell’ex Regno di Giudea, ma anche  fuori,  ad Alessandria e in altri luoghi, anche nel Regno dei Parti, dove vivono giudei.
Si divide in nove capitoli:
Il I  ha come tema il censimento di Quirinio e la rivolta di Giuda il Gaulanita, fondatore della quarta filosofia, quella zelotica. Da qui l’appendice delle altre tre filosofie giudaiche.

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I libro di antichità Giudaiche

La traduzione di Antichità Giudaiche  di Giuseppe Flavio , da me ultimata nel 2000, non  è stata fortunata: E' stata presentata nella sua prefazione generale e nella premessa a tutta l'opera alla Marsilio (Maria Grazia Ciani) e alla Bur.
Della prima casa editrice ho ancora una lettera scritta a mano della dottoressa che conservo gelosamente ; della seconda non so cosa dire : pur avendo trattato per telefono varie volte ora con la dottoressa Zelasco ora con dottor Grassi ora con altri , dopo un paio di anni, non ho saputo più niente dell'intero primo libro con traduzione, commento ed  introduzione: dove sarà finito?
Non parlo di altre disavventure con un intellettuale che ha richiesto i primi sei libri e che poi avutili, si è eclissato: per fortuna avevo  fatto inviare parti  ed essendo io malato, mio figlio le aveva date senza correzioni,  come le aveva trovate al computer, conoscendo di fama il mio interlocutore. 

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De Joseph di Filone

IL POLITICO O GIUSEPPE

Impresa veramente grandiosa e necessaria al nostro sapere europeo quella del professor Filipponi.

Si comprende, così , come il teologo Filone sopravanzi il filosofo e concili  il pensatore con l’uomo che, nella realtà,  sa giostrare  fra politica ed economia, ma anche come il  teologo, in senso giudaico, insegni un cammino, un metodo mistico, che ha le sue basi in Abramo e Mosé ed in una vita  modello di perfezione. 
Mosaicismo che appare costantemente nelle sue molteplici opere.

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