Tutti gli articoli di Angelo Filipponi

Jehoshua o Jesous?

Il saggio Jehoshua o Jesous?è un'opera complessa  in cui l'autore dimostra la sostanziale differenza tra Regno dei Cieli e Regno di Dio, evidenziando il sistema mitico opposto a quello logico,dopo aver rilevato il metodo di aggiunzione o di sottrazione o di soppressione, proprio della ricerca teleologica evidente già nel nome di Gesù. 
Nel lungo lavoro di distinzione dei due sintagmi l'autore mostra il metodo logico-funzionale di indagine storica, con cui procedendo nella lettura del Nuovo Testamento rileva la mancanza di storicità per l'inesistenza di dati effettivamente contestuali, verificabili, specie situazionali, tali da dare le coordinate storico-geografiche ed evidenzia  come invece abbondino  gli elementi retorici, patetici, fantastici, atti a dare le idee di risurrezione, di amore, di vita eterna, disgiunti dalla quotidianità  e normalità esistenziale.  

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Leggiamo insieme …Ungaretti

Leggiamo insieme… Ungaretti 
a. prefazione metodologica
La scuola ha perso da anni la sua funzione di educare e di costruire. da quando ha dovuto dividere il suo magistero con la tv e con i comitati dei genitori e non ha saputo più gestire il consiglio di Classe.
La tv educa quotidianamente al niente con programmi spazzatura con slogans anglosassoni e con fumetti giapponesi e i suoi presentatori semianalfabeti, più o meno accettabili come conduttori, peccano decisamente sul piano linguistico e danneggiano irrimediabilmente il bambino, fruitore passivo, che interiorizza proprio il pessimo di ogni cosa.

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L’altra lingua l’altra storia

L’altra lingua  l’altra storia, Demian Teramo 1995

Invito alla lettura  di un vecchio ad un giovane

Il testo è un saggio linguistico storico-antropologico, frutto di anni di ricerca e di studi semeiologici, impostato sulla comunicazione, sulla lingua e sulla storia.
Ogni capitolo ha un sottotitolo (una citazione di autori come Pavese, Vittorini, Silone e  frasi dello scrittore stesso), la cui lettura autorizza un’idea conclusiva parallela al messaggio centrale: la ricerca di un’italianità tramite segni storici e linguistici.
Il lavoro è suddiviso in due parti: una storica ed una attuale; la prima composta di cinque capitoli, la seconda di tre.
L’autore mostra nel primo capitolo della prima parte la situazione di NOI ITALIANI oggi come massa dominata da padroni, dipendente, svegliatasi dopo il 1945 in senso democratico, secondo una costituzione ancora liberale e fascista,  desiderosa di novità grazie all’aiuto americano e al pensiero comunista.

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Vita sublime Gaio Cesare Germanico Caligola

La vita sublime di Gaio Cesare Germanico Caligola è  lo stesso saggio  storico di Caligola il sublime (Cattedrale, Ancona 2009) rivisto e corretto, con l’aggiunta di un’appendice sulla morte dell’imperatore. Il lavoro è opera complessa di ricerca incrociata tra fonti ebraiche (Filone e Flavio ) e Latine (Velleio Patercolo, Seneca, Valerio Massimo, Plinio il Vecchio, Tacito, Svetonio, Plinio il Giovane, Giovenale ed altri ) e Greche (Dione Crisostomo, Plutarco, Dione Cassio ed altri ).

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Premessa a Ma,Gesù chi veramente sei stato?

Ma, Gesù, chi veramente sei stato?

 

1. Premessa
Fare luce su Jesous Christos Kurios per me è stato l’assillo della vita da quando bambino recitavo le preghiere e non capivo ciò che dicevo in latino,  da quando mi dissero che Dio si riposò il settimo giorno ed avevo la domenica come giorno festivo e non il sabato come era scritto nella Bibbia, da quando mi parlarono di un Gesù falegname che, però, era rabbì, e predicavano un Dio Veterotestamentario creatore crudele e selettivo e  un  Dio Neotestamentario Padre buono e misericordioso, da quando mi facevano cantare Deus Sebaoth/ dio degli eserciti, poi cambiato in Dio dell’universo.

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Per una datazione di Consolatio ad Marciam di Seneca

Per una datazione di  Consolatio ad Marciam

 

1.Immensa fu l’euforia  per la ricostitutio reipublicae  dopo circa  100 anni, a detta di Giuseppe Flavio,  quel 24  Gennaio del 41 d.C.: il senato riunito e i consoli, dopo oltre 24 ore, dalla morte di Gaio Caligola,  poterono dire a Cassio Cherea, tribuno dei pretoriani che chiedeva la parola d’ordine: Libertà  (Antichità Giudaiche XIX,186-87)
Tutti erano increduli e la cosa sembrava meravigliosa.
Sembrava che un’era nuova nascesse o potesse nascere dalla morte del Tyrannos Gaio Cesare Caligola: non più l’imperatore, ma i consoli davano la parola d’ordine.

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Pater e il primo cristianesimo

PATER e il primo cristianesimo

Leggere è un complesso lavoro in cui si prende in esame un testo ( o una porzione di esso) codificato, si segue la codificazione scritta si cerca di comprendere la logica di costruzione testuale.
E’ quindi una operazione di raccolta per cui dapprima si  legge la scrittura codificata  in quanto si conosce quel codice  e si comprende  la semantizzazione  in atto  nel testo, grazie al rapporto interattivo fra grafemi e lessemi, che costituiscono la forma testuale,  alla disposizione ordinata e convenzionale, comune tra emittente e destinatario, in un rimando immediato ad un semema che dà i contenuti  secondo la convenzionalità linguistica,

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Aggiunta alla premessa generale

Seguito di Premessa generale
Il mondo giudaico, inoltre, ha qualcosa di sacro nella lettera, che è  perla nell’abisso del mare,  diamante,  la cosa più preziosa nascosta nel ventre più recondito della terra, celata ai più e  trovata da pochissimi: mi risulta che viene indicato con seraf (la lettera) l’ atto di liberare il metallo dalle scorie, mediante una purificazione attraverso il fuoco, che si effettua  nel momento di unire, anagrammare e combinare  l’insieme dei segni significativi.

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Argomento del XIX libro di Antichità Giudaica

Argomento  del XIX Libro di Antichità Giudaica di Giuseppe Flavio 
 Il libro si divide in  nove (9) capitoli da noi così suddivisi:

 A. I.  E’ un capitolo molto lungo  1-161 così suddiviso 

   a. La pazzia di Gaio Caligola 1-2
   b. La congiura e sua attuazione nel teatro  3-13
  c.  Morte di Gaio 14-15
  d.  Rumores -16-17-18
  e.  Congiurati e loro potere di un giorno 19

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Considerazioni su Gesù di Nazaret di Benedetto XVI

Storia o teologia ?
Benedetto XVI dice di aver scritto un libro sulla vita di Gesù e sulla sua storia avvertendo  che il suo lavoro  “non è in alcun modo un atto magisteriale, ma è unicamente  espressione  della … ricerca personale  del volto di Signore “.
Egli tratta  in  Gesù di Nazaret  solo degli eventi che vanno dal Battesimo  alla Trasfigurazione  e, quindi, si riserva di completare l’opera con un secondo libro, in modo da concludere tutto l’iter della vita  e  commentare il totale messaggio del Maestro.
Il papa ha scritto un libro di storia per precisarsi personalmente la reale figura di  Gesù Cristo Signore e precisarla ai cristiani?  potrebbe dire qualcuno.

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