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Flavio dice:
Onia, figlio del sommo sacedrote di cui abbiamo detto precedentemente, era fanciullo ancora, quando morì suo padre. Dopo che fu ucciso lo zio Menelao e dopo che fu dato il sommo sacedozio ad Alcimo anche se non era di famiglia sommosacedortale, convinto da Lisia a trasferire il sommo sacedozio da una famiglia ad un'altra, fuggì da Tolomeo re di Egitto.
Qui egli fu trattato con onore da lui e dalla moglie Cleopatra : ebbe un domicilio nel Nomo di Eliopoli,dove eresse un tempio simile a quello di Gerusalemme
Questo afferma Flavio (Ant. Giud. ,XII,387-388) sintetizzando molti episodi e rifacendosi a varie situazioni nel qudro di un perdiod molto complesso quello della ellenizzazione dei sadducei , in un momento di incertezza anche sttalke in quanto la giudea era sottoposta alla Siria ma era rivendicata dall'Egitto .
Nel contesto storico di guerre della Celesiria la situazione del tempio di Gerusalemme era critica non solo per lo snaturamentdella celsse sacedotale ma anche per le lotte interne tempalri oltre che per la politica internazionale.
la vicenda dunque della fuga di Onia IV ( V) deve essre dipanaata e studiata relamente per la comprensione di tutto il periodo e di quel particolare sistema integrativo giudaico nelelelnsimso prima egizio e poi in quello siriaco anche per determianre lo specifico nazionalismo ebraico di tipo maccabaico prima ed asmoneo poi e infine antiromano per circa duecento anni . Nel contesto di queste precisazio9ni e di lavori stoprici deve essre rilevato anche il sitema finanziario tempalree q uello che poi sarà il sitema oniade.
Geograficamente prima mi sembra opportuno rilevare dove e perchè viene costruito un tempio in Egitto da parte di un transfuga seppure di origine sommosacedotale che comunque ha coscienza di essere seme santo e continuazione diretta del tempio stesso gerosolomitano o meglio del sacerdozio sadduceo , derivato da Aronne (cfr. Filone, Vita di Mosé III)
Il nomo di eliopoli è a 10 km dal Cairo ala sua periferia in zona El matraiya Il suo anticvo nome era Per-Ra citta di ra ed in essa c'era un antico culto ad Aton; Leontopoli è è Bubasti INOLTRE NEL 152 PER ORDINE DI ALESSANDRO BALA GIONTA RCEVETTE IL SOMMO SACERDOZIO 8XIII 45.Honiah è il nome ebraico di diversi sommi sacerdoti discendenti da Shimon Hatzaddik. L?Onia di cui si parla è presumibilmente Honiah IV, al quale fu impedito di seguire le orme del padre in precedenza scalzato da Giasone. Quest?ultimo fu un sommo sacerdote favorevole all?ellenizzazione di Gerusalemme, una tendenza che condusse alla rivolta dei Maccabei.
Honia IV si trasferì in Egitto dove cominciò a costruire, in un?area a nord dell?odierno Cairo, il tempio di Leontopoli, in accordo con Tolomeo IV e la regina Cleopatra I. Questi avvenimenti risalgono a circa il 170 a.C. Il sovrano confidava nell?appoggio di Honia, che portò con sé forze militari per affermare il dominio egiziano nel sud della Palestina. Per questo motivo Tolomeo IV fu favorevole alla costruzione del tempio ebraico.
Per il Talmud il tempio era legittimo perché costruito dal figlio di un sacerdote e realizzava la profezia di Isaia ?In quel giorno ci sarà un altare dedicato al Signore in mezzo al paese d?Egitto" (19,19). La Mishnà ci dice che un sacrificio del quale si era fatto il voto in Egitto poteva essere riscattato a Leontopoli, ma un kohen (sacerdote) che aveva esercitato il proprio servizio in Egitto non poteva esercitarlo a Gerusalemme, sebbene gli fosse permesso di mangiare il truma (cibo del sacerdote) (Menahot 13,10). Questo tempio fu attivo per più di 200 anni, finché non fu distrutto dai romani nel 73 a.C., dopo la distruzione di Gerusalemme.
Fu l?egittologo Sir William Flinders Petrie che nel 1906 dichiarò di aver trovato il tempio di Onia a Tel el-Yehudiyeh (collina degli ebrei) sopra una duna presso la città di Rameses III. La scoperta, di grande interesse per gli ebrei, fu resa pubblica in una conferenza al King?s College a Londra, e riportata anche nella Cronaca ebrea del 18 maggio 1906. Lo studioso costruì ed espose il plastico della fortezza turrita, simile a quella descritta da Giuseppe Flavio, e per il lavoro svolto anche a favore degli ebrei fu ringraziato da Hermann Adler, rabbino capo inglese di allora.
Purtroppo il plastico di Petrie è scomparso e così il sito originale. Non è da scartare l?ipotesi che Petrie non abbia mai individuato la posizione del tempio, come invece dichiarò
ONIA RIMASE SCONTENTO CHE NON FOSSE STATO MINIMMANTE SSNETITO E DALL'0EGITTO VEDEVA L'EVLVERSI DELLA SITAUZIOEN IN PLAETSINA CHE ERA IN GARVI SITAUAZIONI.
SAPPAIMO DA <FLAVIO <XIII,62-63 CHE DECISE DI INVIARE MESSI A TOLOEMEO E A LLA ERGINA CLEOPATR CHIEDEDNO DI POTER ERIGERE <8L'AUTORIZZAIOEN9 IN <EGITTO UN TEMPIO SIMILE A QUELLO DI GERUSALEMME E DI DESIGNARE LEVITI E SACEDORI DELLA SUS ETSSA STIRPE
<<<FLASVIO AGGIUNGE CHE QUESTO DEIDERIO ERSA INCORAGGIATO PRINCIPALEMNTE DALLE PAROEL DEL PROFETA <ISAIA VISSUTOP PTIà DI 600 ANNI RPIMA CHE DA UAN GIUDEO SAREBEB STATO ERETTO UN TEMPIO AL <Di ALTISISMO IIL NOMO DI ELIOPOLI è ALL'INCIRCA NEON LONTANDO DA <TELL EL-jEHUDIJEH A NIORD EST DI mENFIS QUI ONIA FECE COSTRUIRE SUL TEMPIO PRESSISTENTE DI B<UBASTI IN ROVINA, DELLE STESSE DIEMNSIONI
N EGITTO <<<<<L'AUTORE RIPOERTA LA STESSA LETTERA S TOLORMOR R S CLROPSTRS <. MOLTI E GRANDI SONO ... CON LA RELATIVA RISPOSTA DEI SOVRANI. <<<<<<<<<<<IL RE TOLOMEOE LA REGEINA CLEOPATRA A ONIA SALUTE. ABBIANMO KLETTO LA TU APETIZIONE...
I RE SI STUPICVANO CHE POTESSE ESSAR SACRO A DIO UN TEMPIO IN UN LUOGO DI DIDSOLUTEZZA E DI LICNEZIOSITà...E CHRE COMUNEU SULLA BASE DELMAPORLE DI ISAIA LO LCONGDEVANO L'UTAORE PERCISA PERCò CHE FU INNALZATOI UN TEMPIO A DIO NEL LUO GO DETTO CON UN ALTARE SIMIEL A QUELLOD I GERUSALEMME ,MA PIù PICCOLO E MENO RICCO
LA PRECISAZIOEN CHE FA RIVINADO AL AVII LIBRO 422 E SGG D <GURERA GIUDAICA CIRAC LE DIMENSIONI E GLI ARR3EDI DEL TEMPIO GEROSLOMITANO è UTILW AI FINI DEL CONFRONTO.
UTILISIMA è AINVE LA FARSE SUCCESIVAA<. <ONIA TROVò LACUNI GIUDEI PARI A,LUI E SACERDOTI <8 E QUINDI CREA LE ORDINI DELL 24 FSAMIGLIE SACEDROTALI, I LEVI ANCH'ESIS DIVISI IN 24 ORDINI ABINITI PER IL SREVICIO
Autore: Angelo Filipponi
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