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Ci sembra che Giustino con la Prima Apologia (21,22,23) sia anello di congiunzione tra il pensiero di Giuseppe Flavio del XVIII Antichità Giudaiche (Testimonium flavianum) e il pensiero del Didaskaleion di Panteno e di Clemente alessandrino (Stromateis).
Infatti Giustino mentre sta facendo una comparazione tra il Christos figlio di Dio e i figli di Zeus afferma che non è necessario ricordare ogni cosa, ma è sufficiente tenere presente che (queste notizie) eis diaphoran kai protrophn ton ekpaideuomenon tauta gegraptai /sono state scritte a vantaggio ed edificazione morale dei discenti e poi aggiunge che tutti ritengono bello essere imitatori degli dei ( mimetas .. theon).
Se quindi si tiene in considerazione che Giustino pensa che ogni uomo è portato alla mimesis e che è educabile in relazione ai modelli presentati secondo la logica classica della metretica, bisogna ritenere che il filosofo cristiano ed apologista voglia creare un metodologia che sia utile ai fini dell'insegnamento, seppure in relazione alle forme platoniche
La sua conlcusione è questa noi agimao sceondo al nostra doittrina che invece raggiungono l'immortalità solo chi, essendo vicino a dio, vive piamente e virtuosamente (osios kai enaretos)...
Tenuto presente questo, sembra, inoltre,che Giustino per la dimostrazione del Christos logos, figlio di Dio parta dal testo di Flavio e ne dia una lettura in senso ebraico.
Egli afferma che, anche se si parla di Gesù come figlio di dio detto ,anche se solo comunemente come uomo, in quanto degno di essere detto filgio di Dio per la sapienza solo come un uomo comune (ei kai koinoos monon anthropos) bisogna dire che è degno di essere chiamato figlio di dio per la sapienza (dià sophian): infatti tuutti gli scrittori chiamamo il dio padre degli uomini e degli dei.
tutta als au dimostrazione tende a mostarre con la figura di Gesù dio sia compatibile con quella di dei come Hermes (logos messaggeroi da parte di Dio) logon ton parà theou aggeltikòn , nosnotanbte la sua speiciel generazione o come figli di Zeus che hanno sofferto patimenti (Ercole ed altri) , o come Perseo nato da una vergine e come Asclepio se dobbiamo esaminare le azioni miracolose ( come guarigioni di zoppi, paralitici infermi fin dalla nascit. o resurrezioni).
Come si vede il filosofo è semplice nel suo discorso ai fini di una comunicazione cinica per uomini ignoranti, pagani, ma ha un livello diverso rispetto alla comunicazione di sophos e di agathos e di to alethes
E in questa precisazione parla di Ihsous Christos monos idioos Uios too Theoo gegennhtai (Gesù Cristo solo propriamnete f es stato generato come figlio da Dio) essendo logos autou proototokos kai dinamis (suo logos e primogentito e potenza): il tutto è detto per fare capire che Cristo per sua volonta si è fatto uomo e ci ha insegnato queste cose per liberazione e rinnovamento del genere umano ( ep'allagh kai epanagoogh tou antropeiou genous)....
A parte proototokos (che sottende altri figli, diverso da mongenhs filoniano) tutto il suo pensiero è in relazione alla cultura ebraica con particolare riferimento a Flavio.
Flavio aveva definito Gesù sophistes ed agathos.
Anche Giustino che comunque non usa il primo termine ma lo sottende in sophia che ha moltiplici valori specie in epoca gnostica , epoca di scrittura dell'autore, come dimostreremo(III Volume di Giudaismo Romano) ...
Sulla sottenzione di Sophistes possibile, data la conoscenza da parte di Gesù della sapienza, in quanto maestro di vita secondo la musar giudaica e quindi abile nella lettura della Bibbia e riconosciuto capo da un gruppo di seguaci, che ne hanno tramandato il pensiero, non dovrebbe esserci dubbio poiché Giustino, filosofo ed apologista, ritiene più volte Gesù uomo buono e saggio, di sapienza sperimentata, in quanto logos, la cui parola è azione....
Su Agathos Giustino è più esplicito: egli lo riferisce a Gesù figlio di Dio in I Apologia, 16 , dove riprende il sintagna evangelico di maestro buono.
Inizialmente il testo evangelico non era così in qunto il logion originario era solo Maestro, e poi solo forse dopo la sconfitta di Shimon bar Kokba, il testo divenne quello sfruttato da Giustino che riporta anche l'aggiunta "nessuno è buono se non Dio solo, che ha creato ogni cosa (cfr. Jehoshua o Jesous?)....
Comunque il significato di agathos è plurimo e vale a seconda del momento storico e in relazione al contesto e cotesto.
Perciò dopo la fine delle impresa giudaica e la morte di Rabbi Aqiva, dopo la galuth adrianea, non è possibile, specie in Galilea, dove nasce Giustino , quando è finita la dinastia episcopale gerosolomitana, ebraica zelotica, parlare di valore in senso miuliatre e di bontà guerriera ma solo di bontà morale...
E come si può collegare Giustino a Panteno e al didaskaleion.?.
Autore: Angelo Filipponi
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