Angelo Filipponi - Jakob e il rotolo di rame

Jakob e il rotolo di rame

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Jakob e il rotolo di rame

ritengo che il Rotolo di Rame sia una lista di tesori, scritta da Jakob e dai suoi uomini del tempio, sopherim e giusti anche loro, che ebberol'amministrazione e la custodia del gazophulakion dal periodo di Erode Agrippa I re di Giudea (41-44) l fino al 62 per oltre 28 anni.

Gesù era interessato al gazophulakion, come risulta da Giovanni Evangelista, ma Giacomo ne ha un effettivo comando con una propria gestione. Forse ancora dopo la sua morte fino allo scoppio della guerra giudaica e forse subito dopo la morte di Menahem i discepoli di Giacomo dovettero sistemare il tesoro in qualche parte o in più parti per non farlo trafugare né dai compatrioti (Giovanni di Giscala e Shimon di Ghiora) né dai romani che già avevano il possesso della Palestina. E' probabile che Giacomo e i suoi discepoli, previdenti, nascosero il tesoro: chi meglio degli esseni potevano conservarlo, che erano ancora in carica nel Tempio anche se in compartercipazione con i sadducei?

Non si piegherebbe altrimenti la lotta tra Giacomo e i sadducei specie gli Anano, né tantomeno l'accordo tra Giacomo e Felice che determinò la morte di Gionata.

La figura d Jakob è quella di un giusto che è baluardo del popolo e che essendo uomo interno al tempio, e che, avendone il controllo, ha potere anche sulla città alta.

Inoltre il suo potere doveva estendersi anche nei dintorni di Gerusalemme:tramite suoi seguaci doveva aver il controllo anche del Monte Garizim dopo che il fratello Jehoshua aveva riunito in un certo senso l 'eresia samaritana con il giudaiamo essenico.

Infine Giacomo essendo espressione dell'anima popolare ed avendo un potere immenso sia con l'elemento giudaico grazie ad Erode di Calcide e poi di Erode Agrippa II che presso i governatori romani ( Cumano e Felice), favorito forse precedentemente anche da Tiberio Alessandro, era riuscito a mantenersi in equilibrio con l'auctoritas romana siriaca ( C. Ummidio Durmio Quadrato) fino a quando la situazione gli cominciò a sfuggire di mano con Porcio Festo, anche se mantenne stabile la sua autorità, in generale,sotto l'impero di Claudio e sotto il primo Nerone, rappresentati in Siria da Cestio Gallo e da Corbulone.

Questo lungo periodo non è ben conosciuto, eppure è basilare a mio parere per la definzione non solo di Giacomo e del giudaismo aramaico ma anche del cristianesimo primitivo nelle sue distinzioni dal giudaismo stesso. ad opera di Paolo e della chiesa di Antiochia.

Di una cosa sola sono certo che Giacomo è nemico acerrimo di Paolo, che è fatto fustigare e condannare a morte perché disubbediente alla sue direttive comunitarie in relazione al suo zelo giudaico.

Ora Il Rotolo di rame che c'entra?

Il Rotolo di Rame era un catalogo delle ricchezze del tempio di tutto il secondo tempio, preesistente come raccolta della trapeza templare,a cui era preposto un tamias affiancato da un strategos e da amministratori (dioichetai).

Il tesoro del Tempio dunque è la lista del Rotolo di Rame a cui Giacomo aggiunse solo le lettere greche in talenti come corispondente di un conteggio attualizzato (come noi oggi faremmo con un talento, valutato poco meno di 30.ooo euro)...

(chi entra nel mio archivio? L'archivio non è archivio)

Autore: Angelo Filipponi

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