
../public/images/articoli/big/
1 Fare storia
Fare storia è vedere, indagare, relazionare con akribeia, dopo lungo studio scientifico su un personaggio o su un evento, ma anche sul tempo in cui vive il soggetto e sulla cultura da cui è nutrito e in cui si è formato
. Lo studio attento di tutte le fonti (non solo storiche, ma anche economiche, sociali, letterarie, numismatiche, archeologiche ecc.) produce una risultanza da comparare con le valutazioni già accertate del prima e del poi (cioè dei fatti avvenuti e di quelli successivi), in modo da leggere la funzione del soggetto nella sua epoca, messa in relazione con la cultura del tempo, per rilevare la tipicità dello specifico prodotto .
. Lo storico opera, insomma, come un linguista che, come ricevente, per comprendere il messaggio e per stabilire la funzione dell?emittente, fa il cronotopo, dopo aver decodificato il tipico codice individuale, rilevato i vari ostacoli sul canale ed averne capito il sistema di semantizzazione.
. Lo storico, perciò, delimita e studia i termini del periodo e legge la vita del soggetto (G. Giulio Cesare Caligola) e rileva le fasi del suo regno (37-41 d. C.), comparando ogni cosa con quelle precedenti e quelle successive di imperatori della stessa casata.
. Lo storico, scrupoloso nella ricerca, non ha fini, fa skepsis mostrando la funzione della domus giulio-claudia nel periodo di 116 anni, letto tra la fine della repubblica e l?inizio di una nuova casata, dopo la crisi dell?anno 68-69 d.C.
. Lo storico non tende al to muthodes, cercando to terpnon in modo da dilettare il lettore ma vuole recare ophélima ( vantaggio) a coloro che vogliono investigare la realtà degli avvenimenti passati e di quelli futuri.
In questo modo la sua opera è ktema es aiei, non agonisma un pezzo di bravura sofistico ascoltato per un momento (es to parachrema).
. Tucidide, anche così facendo, comunque, tramanda una storia ordinata secondo kosmos, fa azione oratoria classica, fa la storia di un popolo secondo theoria.
. Fare storia è ricostruire, su una base solida (data dalla conoscenza incrociata e trasversale di discipline diverse e dalle numerose competenze tecniche) ogni notizia accertata, i dati, catalogati, dopo aver falsificato l?autore classico, che mira solo a tradere la pars vincente, in una neutra lettura delle fonti specie di quelle trascurate o neglette: la ricostruzione è un paziente lavoro di risultanze, colte nelle parole chiavi dell?epoca.
Dalla ricostruzione migliore possibile, tuzioristica, deriva la possibilità di rilevare realmente un personaggio, di collocarlo nel suo contesto, di cogliere la funzione storica, di valutarlo.
. Nel nostro caso dopo aver fatto un ampio studio sulla società romano-ellenistica ed aver rilevato la cultura del periodo che va dal 60 a.C. al 235 d. C. ed aver scritto Giudaismo Romano in 5 volumi (opera inedita) ho estratto Caligola il sublime rilevandone la peculiare e tipica funzione nella domus giulio- claudia rispetto alla crisi repubblicana e rispetto alle successive case regnanti (flavie, antonine e severiane).
. Dal lavoro sull?ellenismo romano e specie sul giudaismo e sulle sue fonti (Bibbia, Filone e Giuseppe Flavio, autori da me tradotti) mi sono sentito autorizzato a dare un?altra risultanza storica e a rovesciare la pazzia di Caligola in sublimità.
2 Fare storia come cercare la nostra autenticità
. Cercare la propria autenticità è un fatto individuale, mentre fare storia è un fatto comunitario sociale e politico di un popolo, la cui crescita si verifica ad ogni presa di coscienza reale del proprio vissuto storico
. Conoscere se stessi è fatto necessario, ma successivo ad aver cura di sé (epimeleìa eautou), mediante la quale si trova la propria identità
. Conoscere di far parte della storia e della natura, di essere pars animale e razionale, dotata di spiritualità è diventare effettivamente uomo storico e fisico, elemento sociale e naturale circoscritto ad una propria stirpe, che con la parola ha segnato la sua esperienza di vita esprimendo il suo originale sistema culturale, unico rispetto a tutte le altre etnie.
- Alla nostra nascita troviamo già ben costituito ed ordinato il mondo, in cui dobbiamo vivere secondo leggi, un kosmos organizzato, secondo una storia già scritta ed una natura già catalogata: noi siamo conformati al sistema già esistente e con la parola siamo educati alla uniformazione e alla integrazione: una parola equivoca, ambigua,che in seguito dobbiamo riempire di reale significato, quando si agisce effettivamente allorché alla parola si fa seguire l?azione.
- Noi, imitando, obbedendo, ci siamo conformati secondo la volontà e il pensiero della nostra tradizione e delle autorità costituite e siamo schedati come buoni, sani secondo parametri tradizionali, morali.
- Noi, non imitando, non obbedendo, non conformandoci alla tradizione, non seguendo la parola del gruppo, vivendo, facendo esperienza di vita reale, cercando la normalità e l?autenticità, l?autonomia troviamo la nostra funzione, scoprendo un ? altra humanitas, un?altra storia, un?altra natura, anche se siamo catalogati come non buoni, non sani, secondo la moralitas tradizionale e quindi risultiamo scomodi
- L?uomo razionalmente deve scegliere se conformarsi alla tradizione o se rifiutarla, in un dato momento della propria storia personale, decidere una propria via, ma deve anche stabilire se innova conservando e se rivoluziona il sistema ereditato, dopo aver trovato stabilità ed essersi orientato.
- Decisa la direzione, allora si vive senza parametri senza schematismi, ma non in modo anarchico, anche se in modo anomalo: ci si abitua all?errore come compagno della nostra esistenza, ci si esercita alla autocorrezione in itinere, dopo orientamento generale, dopo il decondizionamento dalla theoria classica, grazie alla pratica di vita.
. Rilevare la normalità dopo i condizionamenti ricevuti mediante la parola, diventa un faticoso esercizio morale: l?autenticità di parola e di fatto, comunque, autorizza una methodos nuova, un orientamento, mentre si va stabilizzando la propria costruzione di vita autonoma
3 Scrivere Caligola il sublime
. Scrivere è sempre un far qualcosa di nuovo, costruire (oikodomein) cercare di dire in modo ordinato quanto ognuno di noi effettivamente ha capito, mostrando le risultanze di lavoro, non dicendo le cose già dette: la comprensione di un fatto diventa anche la comprensione di più fatti se c?è unità di indagine e di metodo, ma specialmente risulta una ulteriore scoperta dell?uomo, un altro modo di vedere la realtà perché si è verificata una nuova conquista e si è fatto un passo verso la conoscenza reale.
. Scrivere Caligola il sublime è stato ricercare la storia delle origini dell?imperium romano, trovare tra i vari storici di diversa formazione una medesima coscienza, quella della necessità a Roma in epoca cesariana ed augustea di una costituzione nuova non più repubblicana ma monarchica, della accettazione da parte popolare, equestre e senatoria di una domus come casata divina, destinata dagli dei a svolgere una funzione di pastore (razionale) sulla massa popularis, a governare come timoniere la nave dello stato in pericolo.
- Il principato augusteo e quello tiberiano dall?angolazione di Caligola erano incompleti perché l?impero aveva in Occidente una costituzione e in Oriente un?altra, con due diverse economie e necessitavano di un comando unico e di una comune politica, con un?unica costituzione.
- La neoteropoiia e l?extheosis sono le innovazioni con cui Caligola vuole unificare il suo impero, trasformando in pracsis la theoria già funzionante come Basileìa ellenistica
- L? anomalia (opposta alla analogia) come percorso ascetico di un animo, dotato di ingenium, pathetikos, diventa espressione di una mutazione di sistema di vita, di cambio costituzionale e di passaggio ad un assolutismo regio su basi religiose.
- L?accentramento di potere, l?annientamento del senato, il declassamento di Roma a semplice urbs, rispetto ad Alessandria divenuta capitale dell?impero, l?esautorazione dei pretoriani a favore di un corpo di germani sono atti rivoluzionari che determinano reazioni incontrollate di tutte le classi, di cui diventa espressione la congiura apparente di Cassio Cherea, che uccide il tiranno, manovrata da altri congiurati, da una congiura senatoria, che si manifesta nei due giorni di anarchia 24 25 gennaio(cfr- Per una datazione di Consolatio ad Marciam di Seneca).
- L?adrepebolon (puntare a mete impossibili) è la sintesi secondo il Peri Ypsous di uno slancio divino proprio di un anomalista, che ha dalla natura pathos e che, con l?esercizio, ha acquisito tutte le tecniche possibili e quindi può conseguire qualsiasi risultato.
S.B.T. 17-2-2010
Angelo Filipponi
Autore: Angelo Filipponi
Download:
Altri contenuti del sito Angelofilipponi.com:
Home Page | L'altra lingua l'altra storia | Premessa | leggiamo insieme ...Ungaretti | L'eterno e il Regno | Biografia | Novità dell'opera | Mastreià | Giudaismo romano | De Joseph di Filone | intervista all'autore | I libro di antichità Giudaiche | Argomento del XVIII Libro di Antichità Giudaiche | Jehoshua o Jesous? | Caligola il Sublime | Scetticismo e tecnicismo nel I xecolo d.c. | Paradosis ed endeicsis | Mastrejà | Gesù non disse niente, ma fece... | Nuova scuola | Jakob e il rotolo di rame | Per una datazione di Consolatio ad Marciam | La chiesa nel IV e V secolo d.C | Creazione del mondo | Lettura poetica e il Protagora di Platone | un altro buco storico potrebbe spiegare il buco CALIGOLIANO? | Considerazioni su Gesù di Nazaret di Benedetto XVI | Logos di Giustino tra Flavio e Panteno | Argomento del XIX libro di Antichità Giudaica | Paolo di Samosata ad Antiochia | la morte è separazione dell'anima dal corpo? | aggiunta alla premessa generale | Pater e il primo cristianesimo | Per una datazione di Consolatio ad Marciam di Seneca | Malkuth ha shamaim | Alabarca | Jehoshua | Teofilo, figlio di Anano I | Giulio Erode Agrippa | Palinodia in Filone | Paideia e gimnasiarca | il buco storico | la tetrarchia di Lisania | ellenizein | Diaspora | Giacomo e Paolo | Apokalypsis | i due canoni | Malkut in In Flaccum? | Un prefetto tiberiano | L'Italia dell'analfabetismo | il cristianesimo primitivo senza Filone era poca cosa | proseukthria e didaskaleia | Qual era il logion originario del "Sale"? | Picenia: la città - territorio | Cirillo e Porfirio | perfidia giudaica | una personale conclusione sul Cristianesimo | Leggiamo insieme | La cultura dell'infanzia | Il martire giudaico | Obama Barack | To gumnasion | enthousiasmòs | Benedetto XVI e la tradizione origeniana | semantizzazione | De optimo genere interpretandi | Rita Levi Montalcini | Alziamo la testa e guardiamo al cielo | uno stato unico per Israele e Palestina | enthousiasmòs II | Morte di Giacomo | methorios | Premessa a Peri tes Moseos Kosmopoiias | saluti dallo spazio | la storia lunga lunghissima di "Amen" | situazione linguistica | anacoretismo giudaico e cristiano | Metretica e politica | Metretica e paideia | Skandalon | Prefazione a De vita Mosis | ameicsia e Filone | Antioco epiphanes o epimanes? | il re legge vivente e la legge un re giusto | Giusto di Tiberiade o Giuseppe Flavio: la scelta cristiana del IX secolo | Ferdinando Pinelli | Onia IV | I vangeli | Ario ed Atanasio | il consulente didattico funzionale | Monogenes (uios) Theou è Christos o l'universo? | Pulcheria e il riconoscimento della cristianizzazione di Giacomo | Neoteropoiia e culto di Apollo | Origene e Paolo | Da gens taeterrima a gens perfida | Storia o teologia? | Luce del Mondo | anania e saffira | Cosa sottende Malkuth? | staurosis | Capitali femminili e cristianesimo | un papa, fuori del tempo | Regnum e Sacerdotium | Esegesi biblica | Basta con Benigni maitre a penser, esegeta, professore | Il manoscritto Apostolo Pentaglotto | Origene e Filone | Gregorio di Nissa e Filone | Gesù: O"figlio dell'uomo" o Dio | Un'ordalia nel 1498, a Firenze! | Considerazioni su Octateucho di Cassiodoro | Perchè non ci è stato tramandato il libro di Flavio sull'alabarca? | anthropos | Ancora anthropos | Ambrogio e la celebrazione del Natale | Kosmopoiia ed opus infinitum di S. Pietro | Christopoiia e Theopoiia | Io e Dio di Vito Mancuso | Proposta di "ricostruzione" del ponte di Caligola | una matassa aggrovigliatissima | Marco, 16,9-20 | I peccati dei Padri della Chiesa d'Oriente | I peccati dei Padri della Chiesa di Occidente | Nestorio e Cirillo | La morte di un Dio | 25 aprile: festa dei Drusi | apokatastasis ed Origene | Mastreia' | Per una conoscenza del primo cristianesimo | Giudaismo romano I | Giuseppe Flavio. Antichità Giudaiche, XVIII a cura di Angelo Filipponi