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Alziamo la testa e guardiamo al Cielo
Lettera al sindaco di S. Benedetto del Tronto per promuovere la cultura scientifica in città, in Provincia e in Regione: forse da un punto nero con Planck ed Herschel verranno una nuova cultura spazio-temporale ed un'altra verità, rilevata quasi al momento della nascita dell'universo.
Caro Sindaco,
inizia l?impresa spaziale più grande di ogni tempo il 6 Maggio da Kourou, in Guyana Francese: RENO MANDOLESI, un sambenedettese, ne è il principal investigator.
Parte Planck insieme ad Herschel, per cartografare l?universo e fotografare la luce, emanata 14 miliardi di anni fa, al momento della sua nascita.
Il 6 Maggio 2009 inizia l?impresa di Planck e di Herschel.
Planck è il primo satellite europeo, impegnato per lo studio dell?irradiamento (irraggiamento) microonde cosmico.
Sarà inviato nello spazio a bordo di un razzo Ariane 5, a partire dalla base di lancio Esa a Korou in Guyana francese.
Il satellite trasporta due strumenti: lo Strumento alta frequenza (LFI )e lo Strumento bassa frequenza(HFI).
Insieme questi strumenti vanno a spazzare l?universo alla ricerca di una larga gamma di frequenze con una sensibilità 10 volte superiore a quella delle sonde precedenti.
L?obiettivo è di cartografare l?irradiamento cosmico di fondo e di analizzare in modo molto preciso le anisotropie (disuguaglianze) di temperatura.
Queste misure dovrebbero permettere ai ricercatori di decodificare decifrando ampiamente le informazioni sulle proprietà dell?universo e di rivoluzionare tutte le conoscenze della fisica attuale.
Il principal investigator, guida riconosciuta per 22 Istituti di ricerca internazionale, coordinatore del lavoro di 400 scienziati, di livello mondiale e dello stesso Premio Nobel per la Fisica nel 2006 G.F.Smoot, è Reno Mandolesi, un sambenedettese di 65 anni, nato il 31 Agosto 1944 che, dopo gli studi liceali al locale Istituto Liceo Scientifico, si è laureato in Fisica a Bologna ed è entrato nel CNR, come ricercatore. Sposato con un?insegnante bolognese, Franca Tugnoli (da cui ha avuto una fìglia, Gaia) è stato per anni ad Oxford, ha lavorato nei centri spaziali di tutto il mondo, ha operato presso gli osservatori astronomici del Cile, degli Usa e di altri stati. Ha fatto carriera, lavorando da oltre 12 anni al Progetto Planck, dopo essere divenuto direttore del CNR bolognese, coordinatore europeo e internazionale spaziale.
Già da anni, mesi ed ora, sempre più di giorno in giorno, per l?avvicinarsi dell?ora del lancio, la cultura bolognese - emiliana segue i passi e gli sviluppi del progetto e celebra la grandezza di un lancio spaziale così eccezionale, fiera che, ad opera di un bolognese ed emiliano, si compia una tale miracolosa opera spaziale.
Non le pare opportuno, sindaco, di alzare la testa e mettere da parte le piccole beghe cittadine e la battaglia politica e di prendere finalmente coscienza e conoscenza di una così grande impresa spaziale e di far conoscere uno scienziato di fama mondiale, sambenedettese, la cui madre Norma Torzilli, la cui sorella Giuseppina Mandolesi, i cui nipoti Mirko e Lya, il cui cognato vivono a Vicolo Piemonte n.4?
Un?impresa di questa portata non è mai stata nemmeno concepita da mente umana: lei, come primo cittadino, deve prenderne atto, e favorire la conoscenza di un evento di risonanza mondiale, diffondendo la cultura fisico-astronomica.
Per una sua personale conoscenza dell?impresa si allegano alcune sintetiche notizie relative Il satellite Planck, il telescopio Herschel, ed informazioni sulle caratteristiche della Missione e sui due strumenti di ricerca ( Low Frequence Instrument LFI e High Frequency Instrument HfI): i suoi collaboratori possono trovare materiale sia presso il sito Reno Mandolesi che presso Planck o Herschel o in altri siti scientifici mondiali, in lingua inglese.
Fiducioso, anzi sicuro, che si impegnerà nel cercare di promuovere la conoscenza di un così grande evento e di un così emerito concittadino, la saluto cordialmente
Angelo Filipponi
S.Benedetto del Tronto, 28 aprile 2009
Autore: Angelo Filipponi
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